Azzurrina il fantasma

Azzurrina il fantasma misterioso di Montebello

Arroccato su un’imponente roccia a picco sul pittoresco villaggio di Borgo Montebello, si erge un maestoso castello che custodisce la storia di una bambina scomparsa. Tramandata nei secoli è diventata ormai una leggenda, quella di Azzurrina il fantasma che torna a far sentire la sua voce ogni cinque anni. Infatti con il cadere del solstizio d’estate si manifestano presenze e voci dall’oltretomba.

La storia di Azzurrina il fantasma prigioniero

Alla fine del 1300 a Montebello vive una bambina, il suo nome è Guendalina, figlia del feudatario Uguccione. Vivace e allegra ha una caratteristica singolare, è albina. Tuttavia questo dettaglio la collega alla stregoneria secondo la superstizione popolare dell’epoca. Perciò la madre, la tiene nascosta e per scongiurare la calunnia gli tinge periodicamente i capelli ma inutilmente perché acquistano un colore particolare:

Aveva gli occhi color del cielo e i capelli chiari coi riflessi azzurrini”!

Il 21 giugno del 1375, mentre fuori imperversa un temporale, la bambina gioca sorvegliata da due guardie. Quando ad un certo punto la palla, forse attirata da una forza oscura, le scivola via dalle mani. Decide di seguirla giù per le scale fino alla ghiacciaia del castello. All’improvviso le sentinelle sentono un urlo raccapricciante, poi più nulla, la ragazzina scompare, comincia così la misteriosa storia di Azzurrina il fantasma inquieto di Montebello.

Azzurrina il fantasma

Le tradizioni popolari

Dopo il tremendo accaduto nessuno l’ha più rivista e il suo corpo non venne mai ritrovato. Tra le varie ipotesi si fa largo quella secondo cui Azzurrina è uccisa per ordine del padre poiché rappresenta un ostacolo alla sua carriera. Un mistero irrisolto che si arricchisce ancor di più della presenza della bambina nel castello riportata dalle fonti. Infatti nelle Memorie sul Castello di Montebello di Romagna, Tommaso Molari (1875-1935) scrive:

“La leggenda popolare vi intesse intorno il suo mondo di spiriti e di folletti, tanto che, nella notte, chi vi si attarda, sente salire dai trabocchetti rumori strani, tonfi e vagiti paurosi di anime chiedenti pace”!

Improvvise apparizioni

Percorrendo i corridoi e le scale ripide del castello la sensazione è claustrofobica man mano che si avvicina il luogo esatto in cui Azzurrina è scomparsa. La botola nel pavimento, che conduce ai sotterranei, è recintata, qui sono stati registrati da tecnici del suono e parapsicologi già dal 1990 vari suoni. Dei tuoni, uno scrosciare violento di pioggia, poi il pianto di una bimba che riecheggia. Esattamente quest’anno, il 2020 ricorre il lustro nel quale questo spirito tormentato si rivela. Infine c’è chi testimonia anche di altre presenze che animano le stanze e fatti difficilmente spiegabili. Come ad esempio sedie che si muovono da sole, rumori di passi, in un castello che nella sua millenaria storia continua ad alimentare suggestive leggende.

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