Bolle di sapone: arte e filosofia in un soffio

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Bolle di sapone

Vanno leggere, si rincorrono, salgono e scendono per il cielo fatte di soffice materia, sono le bolle di sapone. Un soggetto che ha affascinato generazioni di artisti per quei giochi di colore che si muovono sulle superfici lucide.

La pittura Olandese e le bolle di sapone

Dutch Golden Age è lo splendore del Secolo d’Oro olandese, un periodo della storia che attraversa il 17 ° secolo, dal 1568 al 1648. Infatti in questo periodo l’arte si diversifica perché compare un nuovo grande mercato per tutti i tipi di quadri profani. Nasce così il tema delle Vanitas, natura morta con elementi simbolici allusivi al tema della caducità della vita. Un esempio di bellezza che cela l’orrore è un’opera di David Bailly, non è solo un autoritratto se lo osserviamo bene. In realtà sono raffigurate molti oggetti e proprio tra questi troviamo le bolle di sapone che fluttuano nell’aria pronte a scoppiare. La rappresentazione ci spiega che la vita dell’uomo è in un equilibrio instabile che può essere infranto in ogni momento. A questo significato si aggiunge l’interesse per i giochi di luce delle bolle, molto difficili da rappresentare per via della loro mutabilità.

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Un gioco tra arte e filosofia

Nei secoli a seguire la fortuna di questo tema continua senza fermarsi, e cattura l’attenzione di tutti sconfinando dall’arte alla scienza, fino all’astrologia. Queste sfere dall’aspetto iridescente fanno riferimento nell’arte anche all’infanzia e ai suoi divertimenti, come ricordano le opere di Jean-Baptiste- Siméon Chardin. Infatti il gioco delle bolle di sapone all’epoca del pittore è molto diffuso, e a lui interessa particolarmente dipingere. Forse il capolavoro più noto di questo genere è quello di Eduard Manet, Les bulles de savon, del 1878, oggi a Lisbona. Tuttavia le vere conclusioni le ha raggiunte in filosofia Schopenhauer che scrive:

“Nel frattempo continuiamo la nostra vita con grande interesse e molta cura, fin quando è possibile! Come si gonfia il più a lungo e il più ampiamente che si può una bolla di sapone, pur con la ferma certezza che scoppierà.”.