Borgo di Palmoli

Borgo di Palmoli tra il mare e le colline d’Abruzzo

Compreso nella comunità montana medio vastese il borgo di Palmoli è un itinerario abruzzese certamente da riscoprire. L’abitato è arroccato su un colle solitario che domina l’intera valle sottostante dove scorre il fiume Treste.

La storia secolare del borgo di Palmoli

Il paese sorge su un monte a 727 metri di altezza, la tradizione popolare lo ha chiamato per lungo tempo Palmoli Monteverde. Infatti quando, abbandonate le varie contrade, la gente si arroccò sul monte questo era ricoperto da ulivi silvestri dal caratteristico color verde scuro. Nell’antichità Monteverde è sotto il dominio dei Frentani, fino al 319 a.C., quando diventa possesso romano in seguito alla sottomissione del popolo frentano. Il borgo di Palmoli nella fase medioevale risale al 1300 circa, ed è costruito secondo la tipica struttura a spina di pesce. Una struttura principale, protetta da mura perimetrali, da cui partono vicoli chiusi che costituiscono il cuore della vita medioevale. L’accesso è tramite due porte, Porta da Capo e Porta da Piedi, che venivano chiuse durante la notte per evitare l’assalto dei briganti. All’interno si trova il Castello Marchesale, il monumento civico più suggestivo e significativo di tutto il territorio.

Borgo di Palmoli

Il centro storico

Leggende folkloristiche raccontano di tre fratelli della famiglia Di Sangro che costruiscono contemporaneamente tre castelli: quello di Palmoli, a Furci, e a Monteodorisio. I castelli erano allineati e comunicavano fra loro di giorno con pali e colonne di fumo, mentre di notte con fuochi. Il maniero attuale è costituito da una torre dodecagonale cinquecentesca, ed ha inglobato il palazzo dei Severino-Longo e la chiesa di San Carlo Borromeo. Girando per il posto si ammirano gli elementi impiegati nella costruzione, tutta pietra locale. La Chiesa di Santa Maria delle Grazie, in stile romanico abruzzese, custodisce le spoglie di San Valentino che hanno vissuto una dura controversia. Il Santo è arrivato in loco letteralmente a pezzi, un braccio è nella chiesa già dal 1704, mentre dal 1824 finalmente custodisce anche il corpo. Queste curiosità e la bellezza dei luoghi bastano un viaggio per visitare il piccolo borgo di Palmoli.

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