Isola del Gran Sasso: un’oasi incastonata tra i monti

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Isola del Gran Sasso

L’alta valle del Vomano curva dopo curva appare e scompare, più che vederla la si intuisce dal vuoto che l’assenza di montagne lascia nel cielo. Da una parte i monti della Laga, dall’altra il massiccio del Gran Sasso e in mezzo: Isola del Gran Sasso.

Sulle orme di San Francesco d’Assisi a Isola del Gran Sasso

L’abitato di Isola è sistemato sulle pendici di un colle che fa da contrafforte al grande monte, a 415 metri sul livello del mare. Appare come un’isola di colore in mezzo ad un mare di verde e pietra e mai toponimo è più azzeccato. Infatti il comune è stato un tempo circondato da due fiumi, il Mavone e il Ruzzo. L’unica via di accesso al paese poteva essere le porte del castello: Porta del Torrione e della Cannavina. Escluse le tracce di abitazioni risalenti al periodo neolitico le prime notizie certe risalgono al XII secolo. In questa epoca il vescovo di Teramo concede il feudo del castello di Isola del Gran Sasso al conte Atteone. Tradizione vuole che San Francesco è ad Isola nel 1215 e fonda un convento per i suoi frati, cioè l’attuale Santuario di San Gabriele.

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Una passeggiata per il centro storico

Isola del Gran Sasso
Scorci del centro storico

Si accede da Porta Canapina su via Duca degli Abruzzi, lungo il perimetro orientale, qui si scopre il nucleo medioevale, la Borgata San Leonardo. Il centro storico è raggruppato in case e mura in forma ellittica, in via Roma si trova la porta del Torrione. La torre dell’orologio è l’unica testimonianza dell’antico castello di Isola del XIII secolo. Lungo le mura è inglobata la chiesa parrocchiale di San Massimo con un bellissimo portale opera Matteo da Napoli. All’interno si può ammirare una Madonna del ceramista di Castelli Andrea Pompei, mentre alla Cona di San Sebastiano troviamo affreschi di Andrea de Litio. Lodevoli inoltre le chiese di San Giovanni e infine Santa Lucia fuori le mura.

Isola la città dei motti

Girando e leggendo si scopre il paese e la sua gente, l’animo dell’antico abitante è scolpito negli stipiti delle case, sui muri e le finestre. Infatti semplice espressione della cultura locale sono proprio i motti che si trovano per esempio sulla meridiana posta in Largo Corte che recita:

“Le ore passano e sono contate”!

Un chiaro riferimento alle ore che passano inesorabili.Isola del Gran Sasso

Non può infine mancare una visita all’abbazia di San Giovanni ad Insulam, isolata sopra un piccolo poggio che fiancheggia il fiume Mavone. La chiesa si eleva costruita sopra la cripta e l’intera struttura è eretta in tempi diversi tra l’XI e il XIII secolo. Questo grazioso centro vanta notevoli e vive testimonianze di un illustre passato che vale la pena di essere riscoperto. L’abruzzo è pieno di itinerari, cammini e luoghi da scoprire in un paesaggio tra natura e tanti piccoli e stupendi borghi che lo popolano.

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