Janis Joplin

Janis Joplin la ribellione di un mito del blues

Il 19 gennaio 1943 nasce in Texas Janis Joplin, uno dei miti rock più inossidabili. La sua vita è una lunga e dura resistenza. Alcuni artisti hanno un modo di vivere e un modo di fare arte, per lei ne esiste uno solo! La musica! Muore a soli 27 anni in California il 4 ottobre 1970, perciò anche lei come anche Jimi Hendrix rientra nel misterioso Club 27.

Janis Joplin: un’infanzia istrionica e ribelle

Istrionica e ribelle l’infanzia di Janis Joplin è inquieta, canta nel coro cittadino ed ascolta artisti come Leadbelly e Big Mama Thornton. È un vero maschiaccio che gioca e si getta nel fango con i ragazzi del quartiere, influenzata da un padre anticonformista. Nella sua scuola, la Thomas Jefferson High School, Janis ama disegnare e solo successivamente inizia a cantare blues e folk insieme ad alcuni amici. Seguono anni di randagismo alternato a rientri in città, Janis si diploma con buoni voti e si iscrive anche all’università! Ma il richiamo della strada e la perenne insoddisfazione la porta ogni volta a piantar tutto per tornare a suonare in oscuri club di provincia. In questi anni incontra Jorma Kaukonen (chitarrista e futuro membro dei Jefferson Airplane) e si esibiscono nei locali con un repertorio folk e country.

San Francisco: l’incontro con alcool e droga

Nel 1963 Janis Joplin è per la prima volta a San Francisco, scopre il mondo dei beat e la filosofia on the road. Questo è ciò che cerca, un mondo delle idee in cui non ha importanza l’apparire! Un gruppo di persone per cui è fondamentale aver qualcosa da dire e dirlo più forte degli altri. In questo mondo perfetto però Janis incontra l’alcool e le droghe, che entrano a far parte della sua vita in modo prepotente. Nel 1966 si rifugia a Port Arthur, profondamente ferita da una promessa di matrimonio naufragata. È il periodo di una Janis austera, vestita di scuro, con i capelli raccolti in uno chignon, lo sguardo privo di ogni scintilla di ribellione. Docile come un agnellino, trova un lavoro e trascorre il suo tempo ricamando e leggendo, con gioia dei genitori che vedono la primogenita finalmente rinsavita.

L’idillio di rompe

L’idillio però si rompe quando Chet Helms un amico di vecchia data le offre il ruolo di vocalist per una nuova band di San Francisco. Abbandona le gonne lunghe e parte per la California con Chet e dopo un breve provino viene ingaggiata dalla Big Brother and The Holding Co. La miscela esplosiva creata dalla roca voce blues di Janis Joplin ed il sound innovativo della Big Brother ottiene subito un grande successo. Ed il gruppo ottiene il primo contratto discografico, la produzione di un album per la Mainstream Records. Esce nel 1967 Big Brother and the Holding Company. Nonostante l’insuccesso la band ottiene un contratto discografico con la Columbia Records. Questo grazie ad un’impressionante esibizione sul palco del Monterey Pop International Festival (estate 1967), in cui Janis pietrifica il pubblico. Canta una struggente e personalissima versione di Ball and chain di Big Mama Thornton.

Janis Joplin

Un nuovo suono e una Janis piena di vita

Nel 1969 il suono della Big Brother band è decisamente migliorato ed il gruppo sembra aver trovato il proprio equilibrio. Purtroppo abuso di alcool, droghe, stress dei concerti unito al temperamento delle due primedonne del gruppo Janis e James Gurley porta la band a sciogliersi. Questo periodo che trascorre con la Big Brother fa di Janis una persona sorridente e piena di vita, vestita di abiti coloratissimi e strani. Lo sguardo è quello di una giovane donna curiosa ed avida di vita! Le foto delle esibizioni sul palco ci svelano la natura più intima e profonda di Janis! Occhi socchiusi, mano aggrappata all’asta del microfono, labbra incollate alla cupoletta per non sciupare nemmeno una nota. Nonostante la rottura con la Big Brother, Janis Joplin mantiene il contratto con la Columbia e forma una nuova band, la Kozmic Blues Band!

Una pantera da palcoscenico

Nel 1969, I got dem ‘ol Kozmic Blues Again mama, un album che spacca in due il pubblico di Janis! Per il pubblico statunitense è troppo blues-oriented, in controtendenza con l’evoluzione della scena musicale USA. Ma per il pubblico europeo questa ragazza di ventisei anni è la regina bianca del blues. Infatti brani come Maybe, Little girl blue e Kozmic Blues sono tra le migliori performances di questa pantera da palcoscenico. Purtroppo anche il rapporto con questa band viene rovinato dall’abuso di eroina e alcool ed il gruppo si scioglie. Janis non si arrende, si disintossica e forma l’ennesima band, la Full Tilt Boogie Band, si mette al lavoro sul terzo album Pearl. Lei è entusiasta, pensa di aver finalmente trovato il ritmo giusto della sua vita e si dedica con grande zelo ai nuovi brani. Però la tentazione è forte e lei troppo debole, così ricade nella trappola dell’eroina.

Janis Joplin

Un tragico finale

Nel 1971 esce Pearl e ottiene grande successo con brani come Cry baby, Get it while you can, My baby e Me and Bobby mcGee. La maturità vocale di Janis Joplin stupisce per la sua pienezza e la capacità di plasmarsi dolcemente su qualsiasi tipo di suono. La band possiede un sound coinvolgente ed una professionalità non indifferente. Purtroppo però Janis non riesce a godere di questo trionfo. Il 4 ottobre 1970 il suo corpo è trovato senza vita in una camera del Landmark Motor Hotel di Hollywood. Lei è lì riversa in una pozza di sangue: il setto nasale rotto per l’impatto con un comodino. Janis Joplin muore a 27 anni come tante altre leggende colpite dalla maledizione del club 27. Una delle coincidenze più misteriose e sorprendentemente tragiche nella storia del rock & roll.

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