Jim Morrison

Jim Morrison l’immortale re lucertola del rock

Jim Morrison l’impetuoso profeta della libertà cavalca a briglie sciolte la rivoluzione culturale degli anni ’60 e diventa simbolo dell’inquietudine giovanile! Poeta prestato alla musica, leader e frontman della band The Doors dal 1965 al 1971, Jim è il cantante icona per antonomasia! Il Re Lucertola!

Jim Morrison: nato nel segno della ribellione

Jim Morrison nasce l’8 dicembre 1943 a Melbourne in Florida. È un ragazzino sveglio ed intelligente tuttavia, a partire dall’estate del 1960, il suo umore diventa più cupo e trasgressivo, e il look più trasandato. Nel maggio del 1961 non si presenta alla cerimonia della consegna dei diplomi e manda il padre su tutte le furie. Nel 1962 si trasferisce con la famiglia a Phoenix, in Arizona e si iscrive all’Università statale della Florida di Tallahassee, accentuando i suoi atteggiamenti sregolati. Difatti è arrestato il 28 settembre 1963, con l’accusa di ubriachezza e disturbo della quiete pubblica, durante una partita di football americano. Nel gennaio 1964 l’intera famiglia torna a Los Angeles in California e Jim intraprende gli studi di cinematografia presso l’Università della California di Los Angeles. Dopo il dicembre 1964 Jim Morrison taglia definitivamente i rapporti con i suoi genitori e arriva persino a dire che sono morti.

La nascita dei The Doors

Il gruppo The Doors nasce dall’incontro con Ray Manzarek che nel luglio 1965 sulla spiaggia di Venice Beach propone a Morrison di formare una band. Il nome The Doors (Le Porte) è scelto da Jim Morrison che cita i versi di una poesia di William Blake. Nel 1966 i The Doors sono al Whisky a Go Go, il music club più noto di West Hollywood. Con Jim e Ray ci sono anche il chitarrista Robby Krieger e il batterista John Densmore: il primo da vita a Light my fire. Intanto però, al Sunset Strip, la zona dei locali di Los Angeles, Jim incontra Pamela Courson, la futura Pam, l’unica donna che ama e da cui è realmente amato. Intanto, le esibizioni di Morrison scandalizzano i gestori dei locali e anche il Whisky a Go Go decide di allontanare la band.

Jim Morrison

Il successo di The Doors

Jac Holzman fondatore della leggendaria casa discografica Elektra Records propone ai Doors un contratto di sette album, in esclusiva. Il 4 gennaio del 1967 l’Elektra pubblica il primo, storico, album di Morrison e compagni che si intitola come il nome della band: The Doors. Il disco è una bomba e contende a Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band dei Beatles la palma della prima posizione americana. C’è di tutto: sonorità blues come la vecchia ballata Alabama Song, ritmi duri e brani arrabbiati come Break on through e Light my fire. Ma anche scene visionarie e poetiche come The end e The Crystal Ships. E, soprattutto, ci sono i versi di Jim e l’impatto lisergico della sua voce mai perfetta, non eccezionale, spesso esclusivamente baritonale ma tuttavia enormemente carismatica. Il tour che segue è un grande successo. In breve Morrison si ritaglia la fama di istigatore di folle, provocatore e ribelle.

I grandi successi ed il declino

Il 1967 segna l’uscita del secondo album Strange Days, il quale si attesta al terzo posto della classifica Billboard 200. Nel luglio del 1968, quando i Doors sono sempre più croce e delizia del pubblico, arriva il disco Waiting for the sun. L’episodio peggiore è datato 1969, durante il concerto di Miami, al Dinner Key Auditorium. Morrison esagera, e il concerto degenera in una vera e propria sommossa: il cantante è accusato di aver mostrato i genitali al pubblico. Il 20 settembre del 1970 è processato e condannato per atti contrari alla morale e bestemmia in luogo pubblico, non per ubriachezza molesta e oscenità. È l’inizio della fine. Anche professionalmente l’album The soft parade uscito nel 1969 non convince il pubblico e si rivela un flop.

Parigi e una morte avvolta nel mistero

Jim raggiunge Pamela a Parigi nei primi di marzo 1971, con l’intenzione di staccarsi dai Doors e dedicarsi unicamente alla poesia. La fine però è vicina! Jim muore il 3 luglio nel 1971 nella casa in cui la coppia alloggia da due mesi. Trovato privo di vita nella vasca da bagno da Pamela, sul corpo non è eseguita nessuna autopsia. Tuttavia la sepoltura infatti avviene nel cimitero parigino di Père-Lachaise la mattina del 7 luglio 1971 eseguita in maniera frettolosa. Senza la presenza di preti e non venne celebrato alcun rito religioso. Morto forse per un infarto dovuto all’abuso di alcool, per molti questa versione è inventata di sana pianta. Appunto per nascondere la detenzione di eroina, poiché Pam successivamente ritratta più volte tale versione, dove emerge effettivamente il consumo di droga. Il Re Lucertola muore a 27 anni, maledizione o no subisce la stessa sorte di Jimi Hendrix.

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