John Nash

John Nash la verità dietro il film A Beautiful mind

Probabilmente le persone che non sono coinvolte nel mondo della scienza hanno appreso chi è John Nash solo dopo l’uscita del film A Beautiful Mind. Fino a un certo punto, la pellicola idealizza il matematico e lo stesso John lo ha persino sottolineato dopo averlo visto. Contrariamente esiste un documentario più realistico e quasi sconosciuto chiamato A Brilliant Madness girato nel 2002 che presenta la sua esistenza da un’altra prospettiva. Una vita che comincia il 13 giugno 1928 a Bluefield, un piccolissimo paese della Virginia in America.

L’infanzia e gli studi di John Nash

Fin da piccolo John ha un carattere taciturno e scarse abilità sociali, odia la matematica e non ha buoni voti a scuola. Tutto cambia dopo che legge Men of Mathematics di E.T. Campana, un libro talmente avvincente e semplice che lo illumina. A tal punto che comincia a interessarsi alla chimica e a fare esperimenti scientifici da solo nella sua camera. Nel 1945, John Nash entra con una borsa di studio all’Institute of Technology per studiare ingegneria chimica. Tuttavia, il direttore del dipartimento di matematica, John Synge, lo convince a dedicarsi ai numeri e nel 1948 si laurea in matematica. Nel 1949 scrive un saggio dal titolo Teoria dei Giochi con cui, 45 anni dopo, vince il Nobel Memorial Prize per le scienze economiche. E fin qui la storia è analoga a quella narrata nel film A beautiful mind.

I primi segni di schizofrenia

Poi la vita del futuro genio si sviluppa in modo del tutto diverso. Infatti Nash ha un figlio illegittimo con Eleonor Stier, un vero scandalo per la sua famiglia. In seguito nel 1957 sposa Alicia Larde, una sua alunna di origine salvadoregna, hanno un figlio, ma poco dopo la sua nascita i due divorziano. La causa è la malattia che si presenta improvvisa e sviluppa con grande rapidità tanto da non essere più possibile nasconderla in pubblico. Il culmine arriva quando Nash rifiuta l’offerta di diventare il preside della facoltà di matematica perché vuole diventare l’imperatore dell’Antartide. Una volta perso il lavoro è subito internato in un ospedale psichiatrico dove gli diagnosticano una schizofrenia paranoica. Da questo momento il male lo divora tormentandolo con terribili allucinazioni uditive.

Ho iniziato a sentire nel cervello come delle telefonate di persone con idee opposte alle mie”!

John Nash

La malattia e le cure

Quelle voci parlano di una paura irrazionale secondo la quale il mondo cospira contro gli Stati Uniti, così scrive lettere al governo, che lo ignora. Tenta di convincere le autorità ad usare un metodo nuovo per decifrare messaggi crittografati. Sorprendentemente la sua idea è il sistema che viene utilizzato al giorno d’oggi nella crittografia informatica. Abbandonato dalla famiglia Nash diventa un vagabondo, gira soprattutto nei pressi dell’università di Princeton, come un fantasma e scrive strane formule sulle lavagne. Per questo motivo e nonostante il fatto che la malattia è più grave, Alicia accoglie nuovamente a casa John. Dopo 8 ricoveri in diversi centri di salute mentale, e trattamenti shock con elevate dosi di insulina Nash decide di interrompere le cure. Vuole guarire con la sua volontà e gestire da solo le allucinazioni, combatte le voci ed usa il calcolo come medicina per non ascoltarle.

La guarigione ed i riconoscimenti

Che sia un miracolo prodigioso delle equazioni puramente matematiche a salvarlo o l’amore della moglie da questo momento l’uomo guarisce. Gli anni successivi trascorrono sereni e John e Alicia si risposano nel 2001, questo potrebbe sembrare un bel finale come quello di A Beautiful Mind. Dove il matematico riceve il Premio Nobel e la moglie è in piedi accanto a lui con un futuro lungo e felici davanti a loro. Purtroppo non è così perché la coppia muore tragicamente il 23 maggio 2015, a causa di un incidente stradale nel New Jersey. Mentre tornano dalla Norvegia, dove è andato per ritirare il più importante riconoscimento matematico, l’Abel Prize. Nash ci lascia un testamento importante nel suo discorso ai Premi Nobel, quando dice:

Sono finalmente arrivato alla vera scoperta in tutta la mia vita: AMORE; una rivelazione che sarà sempre motivo per non arrendersi”!

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