John Wayne Gacy

John Wayne Gacy il killer dietro il personaggio di It

Chi non ricorda IT, il pagliaccio assassino? Creato dalla penna di Stephen King nel 1986 è forse uno dei personaggi più spaventosi del cinema e della letteratura. Ebbene è probabile che il re del brivido si sia ispirato alla vicenda reale, quella di John Wayne Gacy. L’uomo che ha terrorizzato l’America dal 1972 al 1978 con una serie di efferati delitti. Ma qual è la sua storia e perché ha ucciso? Possiamo capirlo partendo dal principio, infatti le radici di tanto orrore affondano nell’infanzia di questo serial killer.

Chi è John Wayne Gacy

Jhon è un bambino sovrappeso che subisce continue molestie fisiche e psicologiche da parte del padre alcolizzato. Dopo una adolescenza passata a cercare morbosamente l’approvazione paterna John Wayne Gacy decide di andare via e si sposa nel 1964. Ormai ventiduenne ha tutto l’occorrente per una vita felice, eppure qualcosa non va perché comincia regolarmente ad adescare e molestare sessualmente numerosi adolescenti. Il primo di essi, Donald Voorhees, confessa tutto al padre e Gacy subisce una condanna a dieci anni di carcere. Libero sulla parola già nel 1970 decide di tornare a vivere nell’Illinois, dove nessuno sa delle sue gesta, per rifarsi una vita. A Chicago Gacy si reinventa come titolare di un’impresa edile e di riparazione di buon successo, si sposa per la seconda volta. È in questo momento che comincia ad intrattenere i bambini alle feste nei panni di Pogo il Clown e inizia anche ad uccidere selvaggiamente.

Una serie di atroci delitti

Ha tutto inizio nel 1972 con il quindicenne Timothy Jack McCoy, un autostoppista. Gacy lo ospita a casa sua per passare la notte e la mattina seguente lo uccide con numerose coltellate al petto. Subito dopo aver ucciso il ragazzo, Gacy si rende conto di aver provato un orgasmo completo nel farlo. L’evento risveglia il mostro che si agita sotto quell’apparenza rispettabile e allora le cose cominciano a precipitare in un baratro di orrore. Infatti presto si consuma anche il secondo omicidio nel 1974, poi un altro l’anno successivo. Tuttavia è nel 1976, dopo il secondo divorzio, che si scatena liberamente la furia omicida del killer. Ora la sua casa di mattoni gialli a 8213 West Summerdale Avenue è finalmente libera e tra il 1976 ed il 1978 sono ben trenta le vittime, tutti ragazzi.

John Wayne Gacy

La casa diventa una tomba

I cadaveri dei giovani vengono persino violentati anche dopo la morte, per placare le voglie necrofile di Gacy. Poi finiscono ammassati in cantina e sotto le fondamenta della abitazione, che ormai somiglia sempre più ad un sinistro cimitero. Nonostante le denunce la polizia non compì mai indagini abbastanza approfondite su questo stimato uomo della comunità. Quindi hanno lasciato che la sua sete di sangue continuasse a mietere vittime per oltre diciotto mesi. Ed infine arriva l’arresto di Gacy, subito dopo la sparizione della sua ultima vittima avvenuta il 12 dicembre 1978. Il giovane Robert Piest, prima di essere ucciso, avvisa la famiglia di avere in programma un colloquio di lavoro a casa di Gacy. Questo bastò a tradire l’assassino, insieme all’orribile tanfo dei cadaveri in putrefazione che proveniva dalle fondamenta. Infatti la polizia ci mise poco a fare una perquisizione e a scoprire l’orrore.

Il processo e la condanna

Alla notizia del suo arresto, la comunità cittadina è sbigottita e incredula perché l’uomo era conosciuto da tutti come un devoto padre di famiglia. In prigione John Wayne Gacy tenta di invocare l’infermità mentale, ma viene riconosciuto colpevole di omicidio plurimo e condannato a morte. Nei 14 anni passati nel braccio della morte il killer si dedica alla pittura, ed i soggetti delle sue opere sono principalmente pagliacci. Molti dei suoi dipinti sono stati venduti nel corso di varie aste con prezzi oscillanti tra i 200 dollari e i 20.000 dollari. Infine l’esecuzione arriva il 10 maggio 1994 per mezzo di un’iniezione letale endovenosa. Le ultime parole del condannato prima della morte furono semplicemente:

Baciatemi il culo”!

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