Libro dei morti

Libro dei morti: il mistero del Necronomicon

Oggi Lovecraft è l’oggetto di un vero culto letterario ed è riuscito ad influenzare la narrativa moderna soprannaturale. Ha aperto gli abissi di paura nell’inconscio nei suoi lettori, con un mondo popolato da schiere di creature partorite dalle viscere della terra. A lui molti attribuiscono in realtà la stesura del libro dei morti, il frutto della sua fervida fantasia. Eppure c’è la possibilità che lo scrittore si è ispirato ad un vecchio manoscritto realmente in suo possesso. Questo è il più potente libro di magia capace di spalancare il terrore dell’aldilà, scatenando terribili forze demoniache.

Le origini antiche del libro dei morti

Gli oscuri natali di questo codice risalgono alla città di Kutu, ferocemente distrutta intorno al VII secolo a.C. per ordine del re assiro Sannacherib. Straordinarie scoperte archeologiche effettuate nell’Iraq sud orientale nel 1990, a Kut-al-Amara, città di origine sumera hanno riportato alla luce delle misteriose tavolette di argilla. I risultati della traduzione sono sconvolgenti, numerosi i riferimenti ai cosiddetti Grandi Antichi: Azatoth, Yogsothoth, Hastur, Nyarlathotep, Shub-Niggurath. Quindi c’è un chiaro collegamento tra i Miti di Chtulhu creati da Lovecraft e la religione e mitologia sumero-babilonese. Allora questo libro dei morti esiste? Per questo, si sostiene che alcune copie custodite in famose biblioteche come quella Vaticana, sono celate in stanze di sicurezza. Winfield Lovecraft, padre dello scrittore orrorifico, è membro del ramo egizio della Massoneria e iniziato alla lettura del Necronomicon nientemeno che da Tall Center. Questi infatti ha posseduto il testo maledetto dopo diversi passaggi di mano.

Libro dei morti

La corruzione del male

Questo manoscritto, che arriva nelle mani di Lovecraft si dice scritto da Abdul Alhazre. All’interno è possibile trovare tutta una serie di formule magiche per evocare i demoni e altre forze diaboliche. Si dice che, nella versione originale, le pagine e le relative rilegature sono di pelle umana prelevata da corpi di persone uccise dalla stregoneria. Inoltre, pare che la sua lettura a voce alta evoca spiriti maligni e che alcune persone dopo averlo fatto sono morte vittime di incidenti orribili. Perciò il Necronomicon è considerato il più potente libro di magia nera che sia mai esistito. Verità o leggenda il suo potere di seduzione persiste negli anni visto che la versione latina è stampata per ben due volte. Sembra che già dal medioevo il libro è messo all’indice dalla Chiesa cristiana e poi, via via, da tutte le religioni del mondo.

Libro dei morti

Il frutto di un incubo

H.P. Lovecraft afferma di aver attinto le sue storie da incubi notturni durante la sua infanzia. E proprio durante tali esperienze oniriche che molte delle sue più potenti immagini hanno origine. Spesso trasferite alla carta in una maniera virtualmente identica a quella della scrittura automatica. Difatti come autore è un caso particolarmente interessante di trasmissione di conoscenza occulta attraverso il sogno. Questo uomo che sussurra nell’oscurità ha lasciato un arcano che continua ad incantare con la sua favella pericolosamente suadente. E ci invita ad ascoltare ciò che dice Abdul Alhazred:

La notte s’apre sull’orlo dell’abisso. Le porte dell’inferno sono chiuse: a tuo rischio le tenti. Al tuo richiamo si desterà qualcosa per risponderti. Questo regalo lascio all’umanità: ecco le chiavi. Cerca le serrature: sii soddisfatto. Ma ascolta ciò che dice Abdul Alhazred: per primo io le ho trovate: e sono matto”.

error: Content is protected !!