Paul Klee essenziale maestro del mistero

1539
Paul Klee

Artista fanciullo, acuto disegnatore satirico, spirituale prestato al disegno e alla pittura, Paul Klee è tutto questo e tanto altro. Parlare della sua opera pittorica è come addentrarsi nei territori oscuri della creazione perché alcune opere sono senza titolo mentre altre sembrano indecifrabili. Contrariamente è chiaro sin dalla nascita che il destino di questo artista è una maturazione artistica e intellettuale inarrestabile, conosciamola insieme.

Una vita in divenire per Paul Klee

Nasce il 18 dicembre 1879 a Munchenbuchsee, nei pressi di Berna, in una famiglia di musicisti. A soli sette anni Paul Klee viene avviato allo studio del violino e diventa membro di un’orchestra, infatti la musica lo accompagnerà per tutta la vita. La sua è una infanzia indolente passata a riempire taccuini e disegni, come anche un diario che prosegue fino al 1918 e che diventerà celeberrimo. Cioè La costruzione del mistero (1920), un libro grazie al quale possiamo comprendere la vera essenza di ciò che attraversa i suoi dipinti:

Sponsor

Tutta l’arte è un ricordo all’origine, è nell’oscurità, i suoi frammenti vivono sempre nell’artista”.

Tuttavia il suo essere visionario gli causa anche amare delusioni come accade nel 1907, quando la giuria della Secessione primaverile di Monaco rifiuta le sue opere. Per reazione Klee organizza una serie di mostre personali con opere realizzate tra il 1907 e il 1910.

Paul Klee

Il mistero della creazione

Questa serie di esibizioni gli valgono la stima di molte personalità di spicco nell’arte, infatti è ammesso nella cerchia del Der Blaue Reiter. Mentre il 27 novembre 1913 si costituisce la Nuova Secessione di Monaco di cui l’artista è uno dei membri fondatori. Da questo momento le sue opere si colorano dei luoghi magici che visita, quelli dell’Italia ma anche di terre esotiche come l’Africa. Nell’opera di Klee infatti si trovano rimandi iconografici a quelle civiltà antiche nel tentativo di instaurare un dialogo a distanza. Soprattutto è interessato al segreto della genesi, infatti quando nel 1930 insegna al Bauhaus il suo corso si intitola significativamente Teoria della formazione della figurazione. Per lui esistono altri mondi possibili oltre quello visibile, è dunque da questi che bisogna indagare per cercare l’origine della creazione. Ma quali sono le chiavi di accesso?

Visioni di sogno

La prima chiave di accesso che Klee scopre è la musica che diventa per lui stimolo intellettuale, ne è un esempio l’opera Polifonia del 1932. Ed infine la natura e l’incanto del mondo acquatico come nel quadro La magia dei pesci (1925) Fa uso di segni criptici: rune, simboli paleocristiani come la colomba o la croce, con riferimenti a oggetti precisi. Si rifà a tessuti copti, tappeti islamici, sarcofagi paleocristiani, che nella sua pittura paiono come geroglifici. Questo artista crea un linguaggio artistico irripetibile prodotto da tutte le sue esperienze che influenzerà il corso dell’arte del XX secolo e personalità come Picasso. La sua unicità è nella forza del colore che interagendo con i segni trasforma la realtà. Ma soprattutto ci fa capire il vero tema dell’artista cioè il sogno incantato di un tempo mistico perduto.