Un matrimonio infelice

Un matrimonio infelice: Dumas e i racconti di corte

Un matrimonio infelice: VERITÀ E LEGGENDA

SULL’AMORE DEL DUCA DI BUCKINGHAM PER LA REGINA DI FRANCIA


Un Matrimonio infelice: la storia e la personalità di Anna D’Austria

Alexandre Dumas (padre), fece compiere al moschettiere D’Artagnan mille prodezze per recuperare un gioiello esistito solo nella fantasia dello scrittore. Il mancato incontro a due, tra la Regina e il Duca, fu solo quella con il cardinale Mazzarino la vera grande passione di Anna d’Austria.

Buckingham andato in missione a Parigi s’innamorò perdutamente della regina Anna d’Austria. Non respinto e, tuttavia non accettato, riuscì a farsi dare come pegno d’amore, un gioiello che ella portava sul seno. Dono del marito e Re Luigi XIII.

Il Re, avvertito dalle solite persone intriganti, ordinò alla Regina di indossare per una data festa il gioiello; la regina precipitò nel terrore. Ma c’era D’Artagnan che partì per Londra e attraverso diverse prodezze si fece restituire il gioiello da Buckingham, per riportarlo alla regina in tempo per essere indossato durante la detta festa.

Bene inteso che fra Anna d’Austria e il Duca di Buckingham non vi fu nella realtà dono di alcun gioiello.

Un matrimonio infelice: la realtà dei personaggi


Dipinto eseguito dal pittore Rubens: Anna D’Austria, Regina di Francia (1622-1625, Norton Simon Museum)

Anna d’Austria era donna virtuosa e riservata nonostante la giovane età, felice nel patrimonio, ma bella e gaia. Infante di Spagna e figlia di Filippo III aveva sposato nel 1616 il re di Francia Luigi XIII, un matrimonio infelice, che fu un tetro episodio. Luigi XIII era un giovane chiuso, rigido con se stesso e con lati ambigui che lo portavano a circondarsi di uomini belli e forti.

La giovane Anna d’Austria aveva magnifici capelli di un oro pallido, occhi verdi, portamento regale e mani stupende, che Rubens ritrattò e che tutti vantavano. Lei fu trascurata dal Re fino al giorno in cui l’uccisione del fiorentino Concino Concini, maresciallo di Ancre, ministro e favorito della regina madre Maria dè Medici, lo fece sorridere. Concino Concini, era un abile intrigante; comandava su tutto ed era odiato dalla corte, che pure non osava alzar mano su di lui. Luigi XIII avvilito dagli eccessi del suo ministro e dalla sua poca autorità ordinò la sua uccisione che fu consumata sul ponte levatoio del Louvre, una mattina di aprile del 1617.

La felicità portò il re Luigi XIII verso la moglie trascurata, Anna ebbe le prime dimostrazioni d’amore che non durarono molto perché due anni dopo nel 1619 era nuovamente trascurata e si annoiava.

Un’amica intrigante

Arrivò alla corte la moglie del favorito di Luigi XIII, Maria de Rohan, donna affascinante che divenne amica e confidente della regina. Le due donne avevano la stessa età, passavano lunghe ore insieme a chiacchierare e di che cosa possono chiacchierare due donne giovani e belle se non di amore?

Maria De Rohan era rimasta vedova e sposò in seconde nozze il duca di Chevreuse e non contenta aveva un amante, un ambasciatore della corte d’Inghilterra a Parigi, il conte di Holland. Avrebbe desiderato sentire la regina palpitare come lei palpitava e cominciò a parlare durante una delle loro conversazioni di quello che era, allora, l’uomo più bello e più celebre d’Inghilterra, il duca di Buckingham.

Il duca era un uomo coraggioso, forte e audace ma soprattutto intraprendente con le donne ed era intimo amico dell’amante di Maria De Rohan. Il conte di Holland recatosi in Inghilterra parlò a Buckingham della regina di Francia e questi si ringalluzzì all’idea di piacere alla regina e progettò di recarsi in Francia.

Prigioniera Dell’etichetta

Nel 1626 essendo state decise le nozze tra Carlo I e Henriette Maria, sorella di Luigi XIII, Bickingham riuscì a farsi mandare a Parigi per l’occasione. Quando furono in presenza l’uno dell’altra, non riuscirono a trattenere le loro emozioni e tutta la corte capì che tra il duca e la regina correva un sentimento amoroso. Da quel momento Anna d’Austria fu spiata da mille occhi, compresi quelli del terribile cardinale di Richelieu. Prigioniera dell’etichetta poteva vedere il duca di Buckingham tutti i giorni ma in pubblico.

L’incontro segreto

La leggenda racconta, così come fanno i memorialisti pettegoli dell’epoca, che con la complicità di Maria De Rohan una notte la regina di Francia riuscì a dare convegno a Buckingham nel giardino del Louvre… si sentì all’improvviso un grido della regina.

Maria De Rohan accorse e vide Anna d’Austria sconvolta e offesa mentre Buckingham era desolato. Che cosa era avvenuto? Anna d’Austria qualche mese dopo raccontò alla sua fedele cameriera madame de Motteville (che lo scrisse nelle sue memorie) che il duca di Buckingham si era comportato con una tale insolenza insospettabile in un gentiluomo.

E FÙ LEGGENDA

Buckingham ripartì per Londra senza poter incontrare nuovamente la regina, due anni dopo morì ucciso da un fanatico antiprotestante, un certo Felton e gli fu trovato sul petto un medaglione con dentro l’effige della regina di Francia.

Anna d’Austria seguitò a fare la sua vita di regina, che non fu facile. Rimase vedova presto, a quarantadue anni e divenne reggente perché il futuro Luigi XIV era minorenne.

Gli fu vicino il successore del cardinale di Richelieu, un uomo discusso dalla storia ma di grande intelligenza, l’italiano Mazzarino.

IL VERO AMORE SEGRETO

Anna D’Austria insieme al Cardinale Mazzarino

Questi riuscì a farsi amare da Anna d’Austria e dal futuro Luigi XIV. E riuscì a farsi sposare in segreto dalla regina di Francia e ad averne amore e devozione fino alla fine.

L’amore di Anna d’Austria, quindi, non fu per il duca di Buckingham; ma per l’uomo a cui in segreto ancora a sessant’anni e in linguaggio cifrato scriveva:

«Mio cuore… ti adoro…

Sono sempre la tua Anna».

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