CALENZANO (FIRENZE) – Arrivano i Bis-Free, biscotti biologici senza glutine né lattosio. Proprio così. I nuovi biscotti ripieni sono il primo prodotto rivolto alle persone intolleranti al lattosio, garantiti anche senza glutine e vegan. Merito di Probios, azienda leader in Italia nella distribuzione di alimenti biologici, che promuove da oltre 40 anni la coltivazione di materie prime nel rispetto dell’uomo e della natura e da anni si dedica anche alla ricerca di prodotti adatti a chi segue regimi alimentari specifici.

Tra le referenze free from, Probios propone oltre 400 prodotti biologici senza glutine (circa 160 mutuabili dal Sistema Sanitario Nazionale) e oltre 140 senza latte. I due pilastri irrinunciabili per l’azienda toscana sono il gusto e l’innovazione. Oltre ai 450 prodotti gluten-free, di cui 160 mutuabili dal Sistema Sanitario Nazionale, Probios intercetta nuovi interessanti trend per il comparto senza zuccheri.

E non è finita. L’azienda ha realizzato la linea Senza Zuccheri in più, che sfrutta la proprietà dolcificante di questa sostanza naturale estratta dal mais e adatta a coloro che devono o desiderano ridurre l’apporto di zuccheri. Molto interessante.

Arrivano i Bis-Free, biscotti biologici senza glutine né lattosio

L’impegno nella ricerca free from è davvero centrale nel core business di Probios. L’ultimo risultato è una duplice versione di biscotti, i Bis-Free, garantiti nel contempo senza glutine, senza latte e senza uova. Sono farciti di golosa crema al cacao o alla vaniglia, specificamente formulati per chi segue una dieta senza glutine e vegan. Sono confezionati in astuccio in carta da 125g, in linea con la direzione intrapresa dall’azienda verso la riduzione degli imballaggi in plastica.

Come dichiara la dottoressa Benedetta Belli, Nutrizionista Probios, l’intolleranza al lattosio presenta numeri molto elevati nella popolazione media: “In Italia si stima che il 50% circa della popolazione sia intollerante al lattosio, anche se non tutte le persone manifestano sintomi. La distribuzione varia a seconda delle zone, con maggiore presenza nel sud Italia e nelle Isole. Per essere assorbito a livello intestinale, il lattosio ha bisogno di scindersi nei suoi componenti più piccoli grazie all’azione di un enzima all’interno dell’intestino, la lattasi”.

E aggiunge: “Nella maggior parte degli esseri umani l’attività della lattasi diminuisce naturalmente dopo lo svezzamento senza particolari risvolti, mentre negli intolleranti al lattosio si manifestano sintomi che coinvolgono il tratto gastro-intestinale e che insorgono solitamente da 1-2 ore a qualche giorno dopo l’ingestione di alimenti contenenti lattosio. Il lattosio, essendo lo zucchero del latte, è presente in tutti i prodotti a base di questo alimento”.

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