Chiesa dei Morti: i segreti delle mummie di Urbania

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Chiesa dei Morti

Proprio nel cuore del piccolo borgo di Urbania, poco distante da Urbino, troviamo uno dei posti più misteriosi ed inquietanti d’Italia. La Chiesa dei Morti, un nome che da solo lascia intuire la caratteristica di questa piccolissima chiesa che nasconde però un grande segreto. All’interno infatti custodisce da secoli dei corpi perfettamente mummificati ognuno con una terribile e affascinante storia di vita e di morte. Scopriamole percorrendo insieme questo singolare itinerario del silenzio.

Le origini della Chiesa dei Morti

Tutto ha inizio nel lontano 1567, anno in cui viene istituita la Confraternita della Buona Morte, dedita alle opere pie. Il loro scopo è garantire sostegno psicologico ai malati e ai condannati a morte, e donare loro un degno funerale. La sepoltura dei corpi avveniva nel retro della piccola chiesa chiamata Cappella Cola, che poi prese il nome di Chiesa dei Morti. Ma ad un certo punto all’alba del 1800, in una Europa quasi completamente dominata dall’impero di Napoleone, le cose cambiano. È un tempo di paure ereditate dalla peste, perciò con l’Editto di Saint-Cloud per motivi igienico-sanitari viene vietata la sepoltura entro le mura cittadine. La legge colpisce anche Urbania ed uno dei cimiteri che bisogna trasferire è anche quello vicino alla Cappella Cola. All’epoca a occuparsi gratuitamente del trasporto dei defunti è la Compagnia della Morte, un giorno i confratelli fanno un’incredibile scoperta.

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Miti e leggende

Durante la riesumazione all’interno della fossa vengono trovati diversi cadaveri in perfetto stato di conservazione. La pelle delle mummie è praticamente intatta, così come i tendini, i vasi sanguigni e addirittura gli organi interni. Secondo i registri di morte, i corpi appartengono a persone decedute tra il XVI e il XVIII secolo. Lo straordinario rinvenimento attira in particolare l’attenzione del priore e alchimista della confraternita Vincenzo Piccini. È convinto che la mummificazione sia l’esito di un antico esperimento finalizzato alla ricerca della vita eterna. Quindi nel 1833 fa sistemare i corpi dietro l’altare della Chiesa dei Morti con l’intento di studiarli. Abbagliato dall’illusione tenta di ricreare una fantomatica pozione capace di conservare i corpi della sua famiglia in eterno dopo la morte. Oggi il suo corpo è esposto con indosso l’abito talare, ed un bastone su cui campeggia il teschio con due tibie incrociate simbolo della Confraternita.

Chiesa dei Morti

Il cimitero delle mummie

Quando entriamo nel museo il priore si trova al centro del gruppo composto da 18 mummie, con la moglie Maddalena e il figlio. Quindi altri corpi, sormontati da cartigli con frasi bibliche ci invitano a meditare sulla caducità della vita. Tra le più antiche ci sono quelle del giovane accoltellato in una veglia danzante, con lo squarcio della lama ancora visibile. Altre mummie testimoniano una morte violenta: c’è un uomo ucciso per impiccagione che è ancora nella stessa postura contratta del giorno della sua esecuzione. Ma la vicenda più terribile è quella dell’uomo sepolto vivo, con il ventre schiacciato, la pelle d’oca e tutti i muscoli del corpo in tensione. Che siate amanti del brivido o semplicemente curiosi probabilmente questo è un itinerario insolito ma affascinante che forse vale la pena di visitare.

Per visite tel. 349 8195469 – Giovanni Maestrini (custode e guida)