Covid e Chiusure

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Covid e Chiusure: Regioni in allerta

Ufficiale: Covid e Chiusure. In tutta Italia si discuterà domani se ci sarà la temporanea interruzione della mobilità scolastica.

Intanto, la Valle d’Aosta è decisa a muoversi verso la totale chiusura, mentre la Basilicata è ferma al blocco, come unica misura necessaria. Al contrario Toti, asserisce: “Liguria? ‘gialla’ non prima di due settimane”.

Intanto, il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ringrazia per la disponibilità il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini in una nota per

La richiesta di un confronto tra Regioni per discutere delle scelte che determinano il passaggio in una o nell’altra fascia di rischio è stata accolta”.

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PESCARA 16 novebre 2020. Domani mattina, si discuterà al tavolo della Giunta della Valle d’Aosta sulla chiusura totale delle scuole. La decisione, spinta anche dalla massiccia incidenza di casi covid registrata, in base al bacino d’utenza, è in zona rossa oramai dal 6 Novembre.

L’assessore Luciano Caveri, aveva già presentato un documento nel quale era evidente la criticità del momento. Intanto il rapporto sarà comunque rivisto, anche per la decisione dell’esecutivo regionale. Fatta osservanza che lo stesso sarà sottoposto a vari incontri con i dirigenti scolastici e i sindacati.

Covid e Chiusure – Abruzzo, Puglia, Basilicata, Liguria

Della Regione Abruzzo, in via del tutto eccezionale, si era discusso quest’oggi, con l’anticipazione del presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio.

Per Filippo Anelli. Presidente dell’Ordine dei medici di Bari “La Puglia diventi regione rossa”.

 “Il virus continua a diffondersi a una velocità preoccupante in Puglia. L’Assessore Lopalco chieda subito al governo di rendere la Puglia regione rossa” – è l’appello lanciato da Filippo Anelli, Presidente dell’Ordine dei medici di Bari a fronte dei dati epidemiologici della Puglia, che continuano a salire nonostante le misure restrittive.

Dati Regione Puglia

Lo confermano i numeri arrivati ieri, che rilevano come nell’ultima settimana (9-15 novembre) ci siano stati 8.737 nuovi casi; con un incremento giornaliero medio di 1.248, contro i 7.075 nuovi casi e una media giornaliera di 1011 della settimana precedente.

Il totale dei ricoverati passa da 5.284 della settimana precedente agli attuali 8.120 (+ 2.836), mentre i pazienti in terapia intensiva, passano da 754 a 1.053 (+299). Crescono anche i pazienti in isolamento domiciliare: sono saliti da 93.346 a 140.093 (+46.747).

Le restrizioni adottate non riescono ad arginare la diffusione del virus. Con questi ritmi di crescita rischiamo il collasso del sistema. Urge adottare subito misure più restrittive” – aggiunge Anelli.

Covid e Chiusure – Basilicata

Il presidente della Regione Vito Bardi ha richiesto con effetto immediato la chiusura per elementari e medie da domani, 17 novembre, al 3 dicembre. Questo in ottemperanza al Dad ( Didattica a Distanza) e in considerazione che già dall’11 novembre la regione era in zona arancione.

Chiusura delle scuole necessaria” – Riferisce Bardi – “decisione necessaria per diminuire la diffusione del virus e la conseguente pressione sulle strutture ospedaliere lucane“.

Liguria

Diversamente l’atteggiamento del presidente della Regione Liguria Giovanni Toti che non vuole la regione in zona gialla non prima due settimane.

L’indice Rt ligure oggi è di 1,06-1,07 circa. Importante sarà seguirne l’andamento. Se il numero dei ricoverati scende e si abbassa l’Rt sotto l’1, “potremo ragionare di interventi ampliativi”. [FAQ sul calcolo del Rt]

“Qualche giorno della Liguria zona arancione sicuramente sì”, ha detto Toti ipotizzando almeno “una settimana di prudenziale zona franca“.

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