Futuro della professione medica

Intesa tra il Presidente Emiliano e Presidenti degli Ordini dei medici pugliesi, quasi in contemporanea con la “Giornata contro la violenza sugli operatori sanitari"

Futuro della professione medica: protocollo d’intesa

Futuro della professione medica: al via tavolo di confronto tra Regione Puglia e Ordini dei medici pugliesi.

Bari, 14 settembre 2020. È stato firmato oggi dal Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e dai Presidenti degli Ordini dei medici pugliesi, un protocollo d’intesa che prevede la costituzione di un tavolo permanente con l’obiettivo di confrontarsi sulle tematiche di maggiore rilevanza per il settore sanitario.

Tra i temi che verranno messi all’ordine del giorno c’è il ruolo professionale del medico e dell’odontoiatra; con riguardo non solo alle qualità tecnico-professionali, ma anche alla funzione sociale e ai princìpi etici. Altre aree di confronto saranno quelle della formazione, della programmazione e del fabbisogno di personale medico, nonché della promozione della legalità e della trasparenza a tutela dei cittadini e delle istituzioni. Il tavolo dovrà inoltre promuovere iniziative per la prevenzione del fenomeno della violenza nei confronti degli operatori sanitari e interventi per migliorare gli standard di sicurezza sul lavoro degli operatori sanitari.

Futuro della professione medica: il ruolo professionale e le funzioni sociali

“Questo protocollo è un importante passo avanti nel dialogo tra istituzioni e professione medica, rafforzando quanto è stato portato avanti a livello nazionale tra Federazione nazionale degli Ordini dei medici e Conferenza Stato Regioni” – commenta Filippo Anelli, Presidente dell’Omceo Bari – “Abbiamo chiesto che nella prima riunione utile del tavolo di confronto venga messo all’ordine del giorno il tema delle borse di specializzazione per i giovani medici e dei processi formativi regionali.”

In questi giorni, l’Omceo è impegnata su più fronti come “il laboratorio di idee per la Sanità”, che ha preso piede in contemporanea alla proiezione del docufilm Notturno, in memoria di Paola Labriola.

In questa data, 12 settembre, è celebrata la “Giornata contro la violenza sugli operatori sanitari“, alla presenza del viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri. Voluto dalla Fnomceo per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della violenza contro i medici e gli operatori sanitari vittime di aggressioni, racconta la passione, la paura e la determinazione di medici in prima linea per scelta ma vittime di una condizione di insicurezza e solitudine. 

“Giornata contro la violenza sugli operatori sanitari”

“Ci sono almeno 4 casi al giorno di aggressioni al personale sanitario. Ed è una sottostima. La legge approvata ad agosto all’unanimità, nata a Bari e fortemente voluta dall’Ordine dei medici e poi dalla Federazione nazionale, deve essere un punto di partenza. Serve quindi investire in Sanità, aiutare il personale con mezzi e uomini.” – ha commentato il viceministro Pierpaolo Sileri – “Ma gli episodi di violenza che accadono in Sanità rappresentano la punta di un iceberg di un fenomeno sociale più ampio. Per questo è importante educare le persone fin da bambini a rispettare gli altri, cominciando a far capire ai nostri figli fin da piccoli l’importanza e la storia del servizio sanitario nazionale. È un modo di coltivare il senso di appartenenza. Non vorrei infatti che l’idea di comunità che abbiamo recuperato durante l’epidemia da Covid-19 passasse troppo in fretta. Medici, infermieri e personale sanitario erano eroi anche prima dell’emergenza”.

Noicàttaro

Alla serata sono intervenuti anche il sindaco di Noicàttaro, Raimondo Innamorato. E il Presidente dell’Ordine dei medici di Bari e della Federazione nazionale degli ordini dei medici, Filippo Anelli, che ha sottolineato come Bari sia stata:

“Un laboratorio di idee da cui è nata la battaglia contro la violenza ai danni degli operatori sanitari. A partire dalla tragica morte di Paola Labriola che ha scosso profondamente la nostra comunità professionale. Nel corso degli anni abbiamo portato avanti una serie di iniziative per non dimenticare il suo sacrificio; e per sensibilizzare l’opinione pubblica e la politica rispetto alle condizioni di lavoro degli operatori sanitari. Oggi questa legge, frutto di una lotta durata 7 anni; è un punto di partenza nella lunga strada che abbiamo davanti per cambiare le condizioni di lavoro della professione medica. E per ricostruire il cruciale rapporto di fiducia medico – paziente che è l’architrave su cui si fonda la nostra professione e l’intero sistema sanitario.”

A Pino Fonzo, medico fiduciario dell’Ordine dei medici di Bari per il Comune di Noicàttaro, è conferito un attestato di benemerenza. Per l’attività svolta durante l’epidemia da Covid-19.

Nei prossimi giorni lo stesso riconoscimento sarà consegnato a tutti i medici fiduciari dell’Omceo Bari. Primo fra tutti, infatti, ha istituito questa figura di raccordo tra la professione medica e gli enti locali per la tutela della salute pubblica.

I medici fiduciari dell’Ordine hanno svolto e, tuttora svolgono, un’attività fondamentale per il contenimento e la gestione dell’epidemia all’interno dei COC (Centri Operativi Comunali).

La proiezione

Prima della proiezione, hanno portato le loro testimonianze Ombretta Silecchia, dottoressa minacciata con una pistola durante l’attività di guardia medica; ed anche Vito Calabrese, marito di Paola Labriola.

Il docufilm Notturno è stato presentato dal produttore Corrado Azzollini. Poi dall’attrice Isabella Ragno, che ha impersonato il medico di guardia. E da Antonio Parente, Direttore di Apulia Film Commission, che ha sottolineato la qualità del cortometraggio, girato anche in Puglia, proprio nel territorio di Noicàttaro.

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