Le leggi della gravità di Gabriele Lavia

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Le leggi della gravità di Gabriele Lavia
Teatro Comunale di Sulmona "Maria Caniglia"
IN ANTEPRIMA NAZIONALE AL TEATRO CANIGLIA DI SULMONA “LE LEGGI DELLA GRAVITÀ” DI GABRIELE LAVIA
SULMONA – Sabato 12 giugno alle ore 18:30 il Teatro Maria Caniglia di Sulmona tornerà ad alzare il sipario con l’anteprima nazionale dello spettacolo Le leggi della gravità, con la regia di Gabriele Lavia, prodotto da Effimera Srl in coproduzione con il Teatro della Toscana – Teatro Nazionale, con Gabriele Lavia, Federica Di Martino ed Enrico Torzillo.
Gabriele Lavia – Teatro Maria Caniglia 2021
Tratto dal romanzo di Jean Teulé, adattato da Gabriele Lavia, Le leggi della gravità narra la vicenda di una donna che una notte fredda e tempestosa si reca in commissariato per confessare l’omicidio del marito violento, caso avvenuto dieci anni prima e all’epoca archiviato come suicidio: l’uomo si era gettato dell’undicesimo piano del palazzo. Manca poco più di un’ora allo scadere dei termini per la riapertura del caso e solo ora la donna afferma di averlo spinto lei stessa giù dal balcone. Una congiuntura spazio temporale in cui prendono forma due leggi di gravità diverse; quella fisica di nove e ottantuno metri al secondo, che porta un corpo in caduta libera a schiantarsi al suolo. E quella metafisica, non misurabile eppure così tangibile: la caduta delle coscienze dentro i fallimenti delle proprie vite.

LE LEGGI DELLA GRAVITÀ – TEATRO MARIA CANIGLIA di Sulmona

«L’uomo cade nella vita. Cade nel suo dolore, come cade nella felicità e nel successo. L’uomo cade, precipita nel fallimento e fa male. In una notte freddissima un uomo e una donna prendono coscienza delle loro cadute. Ma vivere forse è la presa di coscienza dei propri dolorosi fallimenti»; commenta Gabriele Lavia, e aggiunge: «Noi siamo Edipo e in un certo modo noi siamo anche la Sfinge”. La Sfinge è l’uomo. Siamo noi che ci poniamo la domanda insolubile, e rispondiamo con la nostra vita, il nostro essere, la nostra esistenza. E sono quasi sempre risposte sbagliate, perché probabilmente non è possibile dare la risposta alla domanda della vita con la propria esistenza. La vita ci travolge ma noi esistiamo maldestramente e zoppi. Perché noi non siamo dei, non siamo eroi. L’essere umano è fatto di piccoli sostegni – i figli, la moglie, gli amici, il teatro».
Insieme a Gabriele Lavia sul palco ci sarà l’attrice di origini abruzzesi Federica Di Martino che dichiara, «Abbiamo raccolto l’invito di Patrizio con il cuore aperto. Quando ho saputo che un’amministrazione aveva affidato a lui la programmazione della stagione di prosa ho pensato “Che cosa particolare, puntare su un giovane di talento e spessore”. Io sono abruzzese e dal 2013 mi fregio dell’onorificenza di essere Ambasciatore d’Abruzzo nel mondo, ma devo dire che difficilmente mi capitano inviti così prestigiosi, prestigiosi per l’idea che portano avanti: un’idea nuova di teatro che nella nostra regione – per quella che è la mia esperienza – è del tutto necessaria».

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L’evento inaugurerà la stagione di prosa del Teatro Maria Caniglia, stagione voluta dal Comune di Sulmona e curata dall’Associazione Culturale Meta nell’ambito del Progetto Teatro Maria Caniglia – Teatro di Produzione, con il sostegno dalla Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila e di Bper Banca. Obiettivo del progetto è promuovere il teatro attraverso operazioni di produzione e allestimento in situ di spettacoli di rilevanza nazionale. In tal senso, Le leggi della gravità costituisce un’occasione preziosa di avviamento di attività di questo genere: l’allestimento dello spettacolo, iniziato lo scorso 2 giugno, è in corso di realizzazione proprio sul palco del Caniglia e si concluderà con l’anteprima nazionale.
In questi primi giorni di permanenza dei professionisti in città non sono mancate occasioni di confronto diretto con la comunità locale, con occhio particolare per i giovani: il 3 giugno Gabriele Lavia ha incontrato a teatro alcune classi provenienti dai poli liceali sulmonesi “Ovidio” e “E. Fermi”, dialogando con loro sul ruolo del teatro nella formazione della società del presente e del futuro.

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«Abbiamo sempre creduto nella bellezza e nell’importanza del teatro fin dall’inizio di questo mandato.   Sono soddisfatta ed orgogliosa di aver riportato in questi 5 anni la grande prosa a Sulmona, che ha ospitato le più grandi compagnie e i più grandi attori del teatro italiano. E ad oggi, che siamo nella fase di ripartenza, dopo il difficile periodo di restrizioni e chiusure, è motivo di gioia poter restituire alla città la possibilità di tornare a teatro con un importante spettacolo e un grande nome come il Maestro Lavia che siamo onorati di ospitare nella nostra città.
Il teatro di Sulmona è vanto per la nostra comunità e ringrazio tutti coloro che si stanno impegnando per farlo rivivere con iniziative culturali e spettacoli importanti e di qualità. L’auspicio è che la stagione di prosa, voluta fortemente dall’amministrazione comunale e realizzata quest’anno dall’associazione Meta nell’ambito di un progetto ambizioso anche di produzione,  rappresenti un segnale di rilancio della cultura in tutto il territorio”». Lo afferma il sindaco Annamaria Casini.
«Sognavamo una grande riapertura per il nostro Teatro. L’abbiamo attesa, per mille volte reinventata e finalmente conquistata e adesso non vediamo l’ora di accogliervi in sala». Dichiara Patrizio Maria D’Artista, direttore artistico della stagione di prosa del Teatro Maria Caniglia di Sulmona, e aggiunge:
«La presenza in città di Gabriele Lavia, uno dei grandi maestri del teatro italiano, rappresenta un valore aggiunto di grande pregio in questo appuntamento così importante per la nostra comunità. Partecipare oggi vuol dire dare il proprio contributo alla costruzione di un futuro possibile».

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«L’affidamento in via sperimentale della stagione di prosa voluto dall’Amministrazione Comunale non ha tardato a dare i suoi frutti. E l’invito è quello di proseguire soprattutto come città e come amministrazione in un percorso sperimentale, per non dare mai niente di scontato; perché non si deve arrivare ad accorgersi che questo territorio aveva dei talenti quando ne sentiamo l’eco da lontano. Per tutto l’inverno, nonostante il permanere del gravoso periodo di chiusura, il Teatro è stato presente con spot, attività di comunicazione, interviste e contenuti on line e una prima seppure virtuale, di grande interesse. Aver attratto l’interesse del Maestro Lavia e della sua compagnia per questa anteprima Nazionale è un riconoscimento al lavoro dell’Associazione Culturale Meta; e anche una conferma che abbiamo scommesso su un percorso indubbiamente valido» afferma l’Assessore alla Cultura Manuela Cozzi.

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biglietti per assistere allo spettacolo sono acquistabili presso l’Ufficio Turistico di Sulmona, sito nel Palazzo della SS. Annunziata in Corso Ovidio, e sulla piattaforma online Oooh.events, alla quale è possibile accedere anche attraverso il sito ufficiale del teatro www.teatromariacaniglia.com.
L’Associazione Culturale Meta, promotrice dell’evento, nonostante la drastica riduzione dei posti disponibili in sala (oltre il 50% in meno rispetto alla capienza ordinaria) propone al pubblico del teatro una riduzione dei prezzi d’ingresso rispetto alla scorsa stagione di prosa.
Per informazioni è possibile visitare il sito www.teatromariacaniglia.com, scrivere una mail all’indirizzo info@teatromariacaniglia.como inviare un messaggio privato sui canali social del Teatro Maria Caniglia. Per informazioni telefoniche contattare il numero 349.3267243.
Le foto allegate al presente sono di Andrea Calvano.
Invito alla Lettura: La Chiesa di Assergi un gioiello dell’Arte Sacra – di Giuseppe Lalli