Tragedia sulla A26: padre e figlio cadono dalla moto

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Tragedia sulla A26

Ed è di questa mattina la Tragedia che ha dato via all’inferno sull’autostrada A26. Già interrotta in alcuni punti causa lavori in corso.

Il fermo immagine delle web cam, mostrano la dinamica. Padre e figlio cadono dalla moto, ma ci sono ancora alcuni punti da accertare.

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GENOVA – Ore 9.45. Un uomo, alla guida di una moto con il figlio 15 enne, perde – per motivi ancora da chiarire – il controllo del veicolo. Subito la situazione sulla A26 va in tilt, con il conseguente intasamento della carreggiata e code chilometriche. Ci troviamo poco dopo la galleria del Turchino.

Il motociclista, come si evincerà dalle riprese, perderà da solo il controllo del mezzo. Lo si vede sbandare. Immediatamente sul posto arrivano i soccorisi.

Dopo l’allarme, sopraggiungono dapprima gli agenti della Polizia, e di seguito anche i medici. La situazione appare subito critica.

L’uomo, è poi ricoverato in codice rosso presso l’Ospedale Villa Scassi per lesioni. Al momento dell’impatto lamentava un forte dolore al braccio. Il figlio, viene trasportato in codice giallo al Gaslini.

Quest’episodio, ha dato un “brutto risveglio” al territorio Ligure in quest’ultima domenica di Giugno, provocando non pochi disagi agli automobilisti.

Il blocco del traffico per il sinistro, infatti, con ben 10 chilometri di coda tra Masone e l’innesto con la A10, è stato un boccone amaro da mandare giù.

Insomma, un ennesimo colpo di grazia all’Autostrada, già ferma per lavori in corso in alcuni punti. Nel tempo successivo alla causa del rallentamento, si è proceduto viaggiando su una carreggiata unica, per senso di marcia.

Tragedia sulla A26: conferme

Le poche testimonianze riportano che il motociclista è stato visto cadere da solo. A confermarlo le telecamere di videosorveglianza della centrale operativa della Polizia stradale.

Fortunatamente  la situazione ha iniziato a risolversi, poco dopo le 11.30, per la riapertura della corsia di direzione mare. Al momento le condizioni del motociclista e figlio risultano stazionarie.