Tute di protezione IWODE

Tute di protezione IWODE: INAIL conferma idoneità

Arriva in queste ore la verifica con esito positivo riguardo le tute di protezione IWODE, di cui qualche giorno fa si è parlato in merito al possibile rischio e quindi alla conseguente non idoneità per la protezione da rischi di contaminazione biologica. Poco fa la smentita che rassicura anche l’ordine dei medici.

Bari, 14 aprile 2020. Riguardo alle tute IWODE di certificazione cinese, su cui si sono sollevati dubbi di idoneità al rischio biologico, l’INAIL è intervenuta.

Infatti, ha oggi precisato che a seguito della valutazione compiuta dalla struttura tecnico scientifica dell’Istituto, il DPI modello IWODE Protection Cod. FH 370001-3 presenta requisiti tecnici corrispondenti a quelli previsti dalla norma EN 14126/2003.

Tute di protezione IWODE: i risultati

Si legge nella nota inviata dall’INAIL quanto segue:
“Dall’esame effettuato, in base alla documentazione fornita, il DPI di protezione per il corpo modello IWODE PROTECTION cod. FH370001-3 risulta corrispondente ai requisiti tecnici previsti dalla norma 14126:2003; in quanto:

  1. Risultano essere state fatte, secondo lo standard cinese di riferimento, prove analoghe a quelle previste dalla norma 14126:2003; con esiti positivi. In particolare al punto 4.1.4.1 è riportata una resistenza superiore a 20 KPa (35.8 KPa);
  2. il prodotto è disponibile in taglie variabili dalla M alla XL;
  3. nella scheda tecnica è riportato il pittogramma identificativo del rischio biologico”.“Ringrazio la Regione e l’INAIL per la veloce e pronta verifica rispetto ai dubbi sollevati sui DPI dagli operatori sanitari”. Ha dichiarato Filippo Anelli, Presidente dell’Omceo Bari.
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