Borgo di Gradara la Rocca di Paolo e Francesca

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Borgo di Gradara

Nella fitta rete di rocche e fortezze delle Marche, conosciuta come lo scacchiere malatestiano, probabilmente primeggia il Borgo di Gradara. Una piccola città medievale della provincia di Pesaro abbracciata da una doppia cinta muraria e arroccata su un colle lungo la via Flaminia. A dominare il paese c’è la Rocca che nel corso dei secoli ha visto passare innumerevoli storie ma solo una è diventata immortale. Quella di Paolo e Francesca, cantata da Dante nella Divina Commedia, una tormentata storia di amore che non è solo leggenda.

Storia del Borgo di Gradara

Effettivamente questa coppia è davvero esistita e la loro vicenda inizia nel 1275. Quando Francesca da Polenta, figlia di Guido Minore Signore di Ravenna e Cervia, con un tranello è data in sposa a Giovanni Malatesta. Infatti la ragazza arriva a Gradara convinta di dover sposare il più giovane dei Malatesta ossia Paolo. In seguito i due cognati intessono una storia d’amore segreta finché un giorno fatale vengono sorpresi da Giovanni che li uccide. Teatro di questa tragica storia è il Castello che troneggia sul borgo di Gradara dove è possibile visitare la camera di Francesca. La sua costruzione inizia nel XII secolo con Pietro e Ridolfo De Grifo. Poi nel XIII secolo, Malatesta da Verucchio si impossessa della torre e lo fa diventare il mastio attuale. Un capolavoro d’ingegneria: camminamenti, passaggi segreti, ponti levatoi e persino una prigione con sala di tortura.

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Borgo di Gradara

Il Castello ed il centro storico

Dopo i Malatesta la città passa alla famiglia Sforza e nel 1494, appena quattordicenne, giunge a Gradara l’illustre Lucrezia Borgia. Il cui camerino si ammira all’interno del castello, insieme alle altre stanze tutte arredate con mobili antichi e opere d’arte. Intorno al maniero, fra la prima e la seconda cinta di mura, è raccolto il centro storico del paese. Popolato da piccole case in pietra dove si può visitare la chiesa di Sa Giovanni Battista, quella del Santissimo Sacramento. Non può mancare forse una visita al Museo Storico di Gradara il cui sottosuolo nasconde nei sotterranei una curiosità. Cioè delle grotte, di cui solo una visitabile, create per riunioni segrete o luoghi di culto bizantino. Ed infine si può fare una sosta nel giardino degli ulivi da cui si gode di una splendida visuale su tutto il panorama circostante.

Informazioni utili

Per visitare il Castello e per altre informazioni è disponibile l’indirizzo www.gradara.org

Inoltre per il museo storico e la visita alle grotte è possibile consultare il seguente link: museostoricogradara.com