Caos nel M5S

ROMA – Caos nel M5S. Facciamo il punto della situazione. Tutto è iniziato lo scorso 7 febbraio. Quel giorno la Settima sezione civile del tribunale di Napoli ha deciso la sospensione delle delibere che avevano permesso l’adozione del nuovo statuto del M5S e la conseguente nomina di Giuseppe Conte (foto) alla presidenza del Movimento. Adesso il M5S ha deciso di chiedere ufficialmente la revoca di tale sospensione. Il ricorso è stato depositato nella giornata di venerdì 11 febbraio.

Sin da quando “l’avvocato del popolo” era stato eletto alla guida del Movimento 5 Stelle, qualcuno aveva paventato la possibilità che tale presidenza venisse sospesa. Ora, a quanto pare, tutto è diventato realtà. Ricordiamo che lo scorso anno era stata decretata, con il voto degli iscritti, l’adozione del nuovo Statuto e l’elezione di Conte a presidente del M5S.

Ma il diretto interessato cosa ne pensa? Giusto. Ecco le sue parole: “La mia leadership del Movimento 5 stelle si basa, è fondata, sulla profonda condivisione di principi e valori, quindi è un legame politico prima che giuridico. Non dipende dalle carte bollate e lo dico consapevole di essere anche un avvocato”.

Questo è ciò che Giuseppe Conte ha detto ai cronisti e alle telecamere dei tg, lasciando la sua abitazione romana. L’ex premier ha avuto una lunga riunione con gli avvocati del M5S a seguito della decisione del Tribunale di Napoli di sospendere le delibere relative alla sua nomina.

Caos nel M5S, ecco che cosa sta succedendo

Per Vito Crimi, ex capo politico pentastellato, non ci sono dubbi: “Il leader è Giuseppe Conte, la nostra comunità ha parlato chiaro. Sono, come sempre, al servizio del M5S e a disposizione per i necessari adempimenti burocratici di questi giorni, che sulla base dell’ordinanza del Tribunale di Napoli ci porterà a votare nuovamente lo Statuto”, ha dichiarato ad Affaritaliani.it.

“Leggo tante inesattezze in giro: l’unica eccezione che il giudice ha accolto – ha poi sottolineato Crimi – è quella relativa alla votazione degli iscritti da meno di 6 mesi. Ma qualcuno pensa davvero che sarebbe cambiato il risultato se avessero votato anche i nuovi iscritti?. Tanto rumore per nulla. Non saranno certo le carte bollate a fermare una voglia di rinnovamento del Movimento 5 Stelle”.

Ebbene sì. Intanto questa situazione ha fatto sì che il fondatore e garante Beppe Grillo tornasse in campo in prima persona: “Abbiamo fatto una riunione antibiotica per ripristinare il sistema immunitario del Movimento”, ha commentato dopo il vertice tenutosi con Giuseppe Conte a Roma. Proprio così.

Infine Conte si è detto “fiducioso” che il tribunale possa ribaltare la decisione: “Siamo fiduciosi, offrendo al tribunale un nuovo documento, che potrà essere riconosciuta la piena validità delle delibere assembleari”. E a chi gli ha chiesto se il M5S potrà fare marcia indietro rispetto al “divorzio” dalla piattaforma Rousseau per la gestione delle votazioni on line, ha replicato: “Noi la piattaforma ce l’abbiamo”.

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