Casi di CoVid-19

Casi di CoVid-19 le riflessioni di Salute e Vita

L’aumento preoccupante dei casi di CoVid-19 giornalieri, dimostra come Il virus continui a mietere vittime.

Dr Franco Lavalle.

Bari, 18 agosto 2020. Salute e Vita, movimento di politica sanitaria nato in Puglia e promosso da professionisti della sanità, non può rimanere inerte nel vedere un trend in costante aumento di casi di CoVid -19, che può far precipitare l’Italia e la nostra Regione in situazioni di particolare gravità dal punto di vista dell’emergenza sanitaria.

Forse il virus avrà perso in questo periodo estivo un po’ di aggressività, ma la gravità dei casi riscontrati, dei quali alcuni in rianimazione, e la presenza di morti, non deve far abbassare la guardia. Dalla situazione attuale, a situazioni come la Spagna, la Francia, la Croazia, Grecia o Malta, il passo è breve.

Focalizzando l’attenzione sulla Puglia, per risollevare le sorti del commercio e dare un po’ di respiro all’economia, la Presidenza della Regione ha invogliato il resto d’Italia a venire a trascorrere le vacanze nel nostro territorio. Operazione di marketing in buona parte riuscita e necessaria, visto che Il turismo è una importantissima risorsa per l’economia regionale.

Ma questi turisti, assieme ai pugliesi, stanno affollando locali, spiagge, discoteche, disattendendo quelle che sono le norme del distanziamento sociale e dell’uso delle mascherine.

Dove sono i necessari, continui controlli? Dove si evince che gli organi deputati a far rispettare i divieti limitano gli accessi nelle strutture o nei luoghi di aggregazione, sanzionano persone e gestori o chiudono esercizi, così come necessario?

Ci rendiamo conto delle difficoltà organizzative per il personale dedicato durante il periodo estivo (tutti hanno diritto alle ferie) ma quanto si sta facendo, è palesemente insufficiente visto che l’interesse di salute pubblica è predominante su tutto il resto. Il faro che deve essere da guida è la Salute Pubblica.

Casi di CoVid-19: la salute pubblica al primo posto

E noi invitiamo tutte le persone, qualunque sia il ruolo rivestito, a tenerla in considerazione.

Proprio in quest’ottica, bene ha fatto domenica, il Governo a chiudere dal 17/8 le discoteche ed i locali da ballo, su tutto il territorio nazionale, senza possibilità di deroghe regionali.  Ci rendiamo conto dei danni economici ma la Salute Pubblica deve essere al primo posto.

Anche la stretta sulle mascherine ci trova concordi. Altra criticità da aggiungere riguarda i contagi di rientro dai paesi stranieri, specie i più a rischio. 

Si prevede un’ondata di ritorno di circa 20mila turisti pugliesi. Hai voglia a chiedere di autodenunciarsi o attendere l’esito dei tamponi. La gente deve andare a lavorare e risulterà difficile fare le indagini e dare delle risposte a partire dal terzo giorno, tra insofferenze ed escamotage posti in essere dalle persone. In sintesi, i casi di CoVid-19 mettono a dura prova il sistema.

Lo stesso personale sanitario dedicato è seriamente messo a dura prova, costretto a grande stress lavorativo, anche in giornate festive, conscio di avere goduto, dove possibile, solo di uno striminzito periodo di ferie, con buona pace delle esigenze personali e familiari. 

Non crediamo che il sistema, specie quello periferico, al momento sia pronto a questa massa d’urto. Le carenze ataviche strutturali e di organici la faranno da padrone. E questa situazione riguarderà la gran parte delle regioni italiane poiché il virus non ci ha abbandonati.

Non pensiamo si tornerà al lockdown, né c’è da augurarselo. Scuola, sanità, lavoro, economia sono indispensabili, ma i rischi per la diffusione della malattia in maniera importante, sono molto alti.

Servono più controlli da parte dello stato

L’ammalarsi dei giovani indica come questi abbiano comportamenti sbagliati, idee negazioniste e di sberleffo verso le indicazioni e le norme. Sono a rischio le persone anziane, gli ammalati cronici, gli immunodepressi. I giovani non possono non rendersi conto di quanto danno compiono con i loro comportamenti scorretti sulle persone più fragili e su loro stessi.

Allora, sui casi di CoVid-19, non bastano i controlli ( secondo noi deficitari) o solo le norme, spesso disattese.

Lo Stato (rectius RegionI) deve far sentire la sua presenza. Non solo sanzionando i giovani trasgressori, e non solo questi.

Occorre un’azione di acculturamento sanitario dedicato ai giovani. Bisogna agire sulle loro errate convinzioni. Bisogna saper parlare ai giovani attraverso il loro linguaggio. 

E tutto questo lo si fa utilizzando sapientemente il loro mondo multimediale. Lo si fa sui social. Attraverso i blogger. Attraverso le persone del mondo dello spettacolo, i rapper e tutti i personaggi della comunicazione a loro più vicini.

Questo dovrebbe essere un modo importante da parte di tutti questi artisti per mettersi al servizio della comunità, e dello Stato, in forma gratuita.

Così i giovani potranno comprendere meglio perché non possono più fare come hanno fatto fino alla scorsa estate. E quale sia la loro importante valenza sociale nel mondo.

Questa è una emergenza mondiale e loro, i giovani, sono il mondo da salvare.

Quindi, ricapitolando quelli che sono i nostri consigli più importanti per l’Italia tutta. Dobbiamo:

1) Essere più efficaci nei controlli per far rispettare le regole delle Autorità e del buonsenso.

2) Effettuare tamponi a tutte le persone che rientrano dalle vacanze in tempi brevi ed a tutti quelli che lo richiedano, in forma gratuita. Un malato costa più di centinaia di tamponi.

3) Attuare una corretta politica di comunicazione verso i giovani, utilizzando i linguaggi e canali a loro vicini.

4) Dedicare particolare attenzione alle persone fragili.

5) Non far mancare DPI e materiale diagnostico al personale sanitario, che insieme all’adeguamento del numero di posti letto dedicati, sono la strategia sanitaria vincente.

Affidiamo queste nostre riflessioni di tecnici del settore sanitario sui casi di CoVid-19, a quanti avranno la bontà di leggerci.

Dr Franco Lavalle

Portavoce del Movimento Salute e Vita

Saluteevita2020@libero.it

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