Effetto Venezia – dal 4 all’8 agosto 2021

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Effetto Venezia
Livorno effetto Venezia

PRESENTATA A LIVORNO LA 36^ EDIZIONE DI “EFFETTO VENEZIA”

È stata presentata a Livorno, nello splendido scenario del “Cisternino di Città” la 36esima edizione di “Effetto Venezia”, quest’anno intitolata “A braccia aperte“. Tra gli ospiti della kermesse che avrà luogo dal 4 all’8 agosto 2021, Red Canzian, Irene Grandi, Drusilla Foer, Melancholia, Valerio Aprea, Margherita Vicario.

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Un occhio di riguardo per “Palazzo Bagitto” dove si terranno le attività del Progetto “Livorno Pisa No Ghetto”, come ha sottolineato la direttrice artistica della manifestazione, Francesca Ricci. Va ricordato che Livorno è stata una città priva di ghetto non solo per gli ebrei e l’accostamento a Venezia assume un duplice significato. Oltre alla struttura architettonica medicea che rappresenta il vero centro storico della città, il fatto che la parola “Ghetto” sia nata nel capoluogo veneto, ma proprio in quelli toscani (Pisa e Livorno) non abbia trovato appiglio, sottolinea l’apertura sociale, politica e culturale di città protese non soltanto verso il mediterraneo, ma nella socializzazione della parola “libertà”, estrema ricchezza per l’essere umano. L’idea di soffermarsi su quest’importante valore storicoculturale è stata promossa da Ariela Cassuto, Presidente del Bene’ Berith Toscana (associazione internazionale ebraica di filantropia e sviluppo culturale).

Livorno effetto Venezia

Primo appuntamento “Talks Livorno Pisa No Ghetto” in collaborazione con il Cise (Centro Interdipartimentale di Studi Ebraici “Michele Luzzati”) di Pisa e l’Associazione Bene’ Berith Isidoro Kahn di Livorno, al quale interverranno Fabrizio Franceschini, Docente di linguistica italiana presso l’Università di Pisa e Direttore del CISE; Simone Lenzi, assessore alla cultura del Comune di Livorno; Gadi Polacco, mentore del Bene’ Berith Toscana, Alessandra Veronese, docente di storia medievale ed ebraica presso l’Università di Pisa.

Palazzo Bagitto (via Monsignor Filippo Ganucci), alle ore 18.30 del 4 agosto.

Secondo appuntamento “La Toscana Ebraica come circuito turistico esperenziale”, con la partecipazione delle guide che hanno seguito il corso di formazione “Livorno no Ghetto corso di storia, tradizione e cultura ebraica (1 livello)” promosso da Itinera formazione dal Bene’ Berith Toscana e dal CISE.

Condurrà l’evento Pierino Marconcini.

Palazzo Bagitto (via Monsignor Filippo Ganucci), alle ore 19.00 del 5 agosto.

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Sempre a Palazzo Bagitto si svolgeranno il 6 agosto alcune attività promosse dal CISE e dal Bené Berith livornese: L’Uovo alla Pop presenterà Il Concetto delle Feste e lo Shabbat: Gadi Polacco e Vittorio Bendaud presenteranno una veloce carrellata sulle principali feste ebraiche, con un focus particolare sullo Shabbat, che inizia il venerdì sera con canti, benedizioni e una lauta cena… Le feste ebraiche sono soprattutto feste familiari, da condividere con gli amici 

Palazzo Bagitto (via Monsignor Filippo Ganucci), alle ore 11.00 del 6 agosto.

Andiamo a far Sciabà: Kabbalat Shabbat, aspettano il Sabato: un salotto culinario (con vendita Challot e dolci per lo Shabbat) nel quale si parlerà anche di musica ebraica con Enrico Fink. 

Palazzo Bagitto (via Monsignor Filippo Ganucci), alle ore 12.00 del 6 agosto.

La serata di Sabato 7 agosto sarà ebraicamente gustata attraverso due eventi. La Cucina livornese, la Kasherut e il Bagitto illustererà dei collegamenti attraverso il Mediterraneo dal cibo al linguaggio. Organizzato da Livorno Pisa No Ghetto – Talks per Effetto Venezia, interverranno Fabrizio Franceschini, Gadi Polacco, Vittorio Bendaud e Alessandra Veronese.

Palazzo Bagitto (via Monsignor Filippo Ganucci), alle ore 22.00 del 7 agosto.

Il cibo verrà accompagnato da Wine tasting, il vino “Casher” (kosher), presentato da Pierino Marconcini, sommelier e guida turistica “Livorno Pisa No Ghetto”. 

Palazzo Bagitto (via Monsignor Filippo Ganucci), alle ore 22.00 del 7 agosto.

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La parte ebraica dell’evento vedrà l’8 agosto L’Arte Ebraica in Toscana: “Dalle antiche vesti sacerdotali e dalle simbologie dell’Arca e del candelabro alle iscrizioni e altre forme decorative che consentivano di superare l’interdizione di raffigurazioni umane e animali, dall’ampia varietà delle vesti femminili agli stemmi, dalla rete dei commerci mediterranei di tessuti e colori ai merletti, fino al made in Italy tutti gli aspetti di un mondo variopinto e poco noto, quello della cultura visiva ebraica legata ai tessuti” (dal catalogo degli Uffizi). Intervengono Dora Liscia Bemporad e Ariela Cassuto.

Palazzo Bagitto (via Monsignor Filippo Ganucci), alle ore 19.00 dell’8 agosto.

Dalle ore 20.00 saremo allietati musicalmente dal concerto Livorno Pisa No Ghetto – Ma nishtanà? Perché questa musica è diversa. Enrico Fink (voce e flauto), Mauro Grossi al pianoforte e Matteo Scarpettini alle percussioni eseguiranno musica della tradizione sefardita italiana, fra Livorno e Venezia. Un repertorio inedito basato su melodie della tradizione sinagogale italiana, rielaborate con rispetto ma anche con libertà creativa, offrendo un viaggio in un materiale ricco di storia attraverso una sensibilità contemporanea.

Piazzetta dei Pescatori, alle ore 20.00 dell’8 agosto.

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“Un racconto che si trasforma in Cena”, curato da Ariela Cassuto, troverà spiegazione e gusto legato a Il Cuscussù, nel salotto culinario di Simone Bocca e Libera Capezzone.

 Palazzo Bagitto (via Monsignor Filippo Ganucci), alle ore 21.30 dell’8 agosto.

Ancora una volta, l’ebraismo stupirà per quanto lungo la storia è riuscito a creare nell’arte, nella musica, nel cibo; ma anche nella produzione di ottimi vini; spartendo tutto non solo con i vicini di casa. Parte integrante della società, la cultura ebraica locale si è diffusa ed ha importato e condiviso tutto questo durante i secoli, incessantemente, in quanto Livorno e Pisa erano No Ghetto.

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Alan Davìd Baumann

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