Gubbio la perla medievale dell’Umbria

In Umbria, a poca distanza da Perugia e Assisi, sorge Gubbio, avvinto alle pendici del monte Ingino. Un piccolo borgo medievale noto come la città di pietra in virtù del materiale che ne ha modellato negli anni l’aspetto. Passeggiando per i suoi vicoli, ammirando palazzi e chiese, possiamo conoscerne il passato di importante centro politico e religioso. Scopriamolo insieme cominciando dalle sue origini, legate all’antica popolazione italica degli Umbri che fondano intorno al 700 a. C. Ikuvium.

La storia di Gubbio

In seguito la città sotto il potere di Roma vive un periodo florido, testimoniato da un grandioso teatro situato appena al di fuori dell’abitato. La struttura costruita tra il 55 e il 27 a. C. poteva accogliere da 6000 a 7000 spettatori. Alla caduta dell’Impero Gubbio subisce una fase di decadenza, una ripresa c’è l’anno 1000, quando il borgo di costituisce come libero Comune. Dalla metà del XIII secolo si assiste a estesi progetti architettonici, tra questi il Palazzo dei Consoli, centro politico e simbolo della città. Attualmente ospita il museo civico e si trova nella Piazza Grande, una tra le più solenni e audaci realizzazioni urbanistiche medievali. Attesta la grandiosità del progetto politico e istituzionale del paese. Sul lato opposto della stessa piazza c’è il Palazzo del Podestà che doveva essere parte integrante dell’ambizioso progetto comunale.

La leggenda del lupo

Al XIII secolo risale un racconto riportato nei Fioretti di San Francesco, ossia l’incontro tra il Religioso e il Lupo. Tradizione vuole che l’animale venne reso mansueto dal poverello di Assisi a Gubbio presso una chiesa, detta la Vittorina, oggi visibile nell’omonima via. Secondo alcune ricerche storiografiche l’animale incarna in realtà un brigante con il quale la città scese a patti grazie all’intercessione del Santo. Gli venne infatti assicurato vitto e alloggio in cambio della cessazione delle razzie. Secondo il folklore tuttavia il lupo è esistito veramente, la prova si trova all’interno della chiesa di San Francesco della Pace. In questo luogo, dove secondo la leggenda morì il vecchio lupo, è stata scoperta nel 1873 una piccola tomba contenente lo scheletro di un canide. A oggi è probabilmente l’unico caso di animale sepolto all’interno di una chiesa, testimoniata da una pietra tombale.

Gubbio

Cosa visitare nel centro storico

Partendo dalla piazza principale, cuore del paese, è possibile vedere il museo civico nel Palazzo dei Consoli che conserva le Tavole Eugubine. Sette blocchi bronzei sui quali è iscritto un testo in umbro, relativo a complessi cerimoniali. Tra le chiese la Cattedrale è forse da non perdere, costruita in stile gotico su un’antica chiesa romanica. Custodisce interessanti quadri e affreschi rinascimentali e medioevali. Nel percorso non può mancare una visita al Palazzo Ducale, splendido esempio di struttura rinascimentale voluto dal Duca di Urbino Federico da Montefeltro. Al suo interno è conservata una copia fedele dello studiolo in legno di Guidobaldo da Montefeltro esposto al Metropolitan Museum di New York. L’itinerario offre anche singolari sorprese, infatti arrivando nelle vicinanze dell’edificio trecentesco del Bargello troviamo l’omonima fonte che tramanda un’usanza singolare.

La Fontana dei Matti

Opera scultorea cinquecentesca, ricostruita nella seconda metà dell’Ottocento, è conosciuta come la fontana dei matti. Compiendo 3 giri attorno a essa, facendosi battezzare con l’acqua, alla presenza di un abitante del posto, si può avere la cittadinanza onoraria da matto. Questa patente la si può richiedere ed è rilasciata con tanto di attestato che si richiede all’Associazione Maggio Eugubino. Questo costume sarebbe collegato alla celebre Festa dei Ceri, l’evento folkloristico più popolare di Gubbio. In conclusione questo è un itinerario che forse vale la pena riscoprire, per le sorprese che regala e la bellezza dei luoghi. 

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