Nel giugno del 2021, un comunicato riportava la scoperta di quella che oggi è considerata a tutti gli effetti la cometa più grande mai osservata. Dai rilevamenti, infatti, risulta avere un diametro di 100 km che, a conti fatti è ben 1000 volte più massiccia di una tipica cometa.

Il corpo celeste, chiamato Bernardinelli-Bernstein (o C/2014 UN271), attualmente sembra dirigersi verso la terra, con un tempo di arrivo stimato di 10 anni a partire da oggi; tuttavia, sembra comunque non rappresentare un problema per il nostro pianeta.

La scoperta del grande masso, prende nome dagli astronomi Pedro Berardinelli e Gary Bernstein,che l’hanno individuata grazie alle immagini dell’archivio del Dark Energy Survey.

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Un’analisi più approfondita della cometa periodica*, ha rivelato che si stava muovendo rapidamente attraverso la nube di Oort – un vasto deposito di rocce ghiacciate, a miliardi di chilometri dalla Terra. L’oggetto sembrava essere diretto verso di noi, e aveva anche una coda luminosa dietro di esso; come ad indicare chiaramente una cometa di ghiaccio che si avvicina al sistema solare interno relativamente caldo.

Ora, i ricercatori stanno studiando la massiccia cometa in modo più dettagliato, e hanno nuove ipotesi sul suo viaggio verso il sole. Innanzi tutto, come accennato, sta navigando attraverso la nube di Oort a circa 29 volte la distanza tra la Terra e il sole; o nello specifico a 29 unità astronomiche (AU).

Il massimo avvicinamento della cometa alla Terra avverrà nell’anno 2031, quando gli scienziati prevedono che la cometa si sfreccerà entro 10,97 AU dal sole – mettendola appena fuori dall’orbita di Saturno.

La cometa Bernardinelli-Bernstein sfiorerà l’orbita di Saturno nel 2031

Sebbene sia abbastanza lontana dalla Terra, tanto da impedirne la visione agli esseri umani se non con l’utilizzo di telescopi, è considerevolmente più vicina dell’ultima visita nella nostra parte del sistema solare. Dopo aver modellato la traiettoria della cometa, gli autori dello studio hanno calcolato che la cometa BB ha fatto il suo ultimo approccio 3,5 milioni di anni fa, arrivando entro 18 AU del sole.

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Da allora, la cometa ha viaggiato fino a 40.000 AU di distanza, nel profondo della misteriosa nube di Oort, almeno secondo i ricercatori.

Concludiamo che BB è una ‘nuova’ cometa nel senso che non ci sono prove di [un] precedente approccio più vicino di 18 AU“; hanno scritto i ricercatori nel loro studio; in altre parole, gli esseri umani non l’hanno mai vista prima.

“Dobbiamo la nostra attuale visione della grande e lontana cometa al Dark Energy Survey (DES); un progetto per studiare l’espansione dell’universo, che si è svolto tra agosto 2013 e gennaio 2019. Durante l’indagine, gli astronomi hanno mappato 300 milioni di galassie nel cielo meridionale, scoprendo più di 800 oggetti precedentemente sconosciuti oltre l’orbita di Nettuno”.

La cometa Bernardinelli-Bernstein era uno di questi oggetti.

In aggiunta

I ricercatori hanno tutto il tempo per studiare l’enorme cometa mentre si avvicina sempre più alla Terra nel prossimo decennio. Dare un’occhiata più da vicino a questo corpo celeste, potrebbe aiutare gli scienziati a capire un po’ di più sulla composizione chimica del primo sistema solare; dato che si pensa che le comete provenienti dalle profondità della nube di Oort siano relativamente invariate. O quantomeno lo sono da quando sono state allontanate dal sole miliardi di anni fa. Con milioni di anni che separano il prossimo approccio ravvicinato del corpo celeste da quello successivo, sarà un incontro unico con il primo sistema solare.

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*Una cometa periodica è una cometa con un periodo orbitale inferiore a 200 anni, e con unh’osservazione di almeno due volte nell’arco del suo passaggio passaggio al perielio.

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