Lockdown a Natale

Lockdown a Natale in Italia ipotesi o rischio

Sull’Italia cala lo spettro di un possibile nuovo lockdown a Natale che potrebbe avere conseguenze finanziarie disastrose proprio in un momento così delicato. A mettere in allerta chi in quel periodo lavora con particolare intensità sono le parole di Andrea Crisanti. Infatti secondo il virologo bisogna applicare una serie di restrizioni accettabili dal punto di vista economico e poi applicare un reset di due tre settimane. Malauguratamente questa serrata potrebbe coincidere con le festività perché in quei giorni le scuole sono chiuse e il settore industriale rallenta.

I timori dei venditori sul lockdown a Natale

È forse una considerazione affrettata oppure esiste un vero pericolo di lockdown a Natale? Questo è quello che spera Roberto Benelli, presidente della Federazione venditori ambulanti di Confcommercio. Altrimenti sarebbe un duro colpo visto che i dati fanno emergere una situazione poco rosea perché quest’anno non ci sono state fiere o altre manifestazioni. Parallelamente cresce anche la preoccupazione di gestori di bar e ristoranti, soprattutto dopo le restrizioni già introdotte con l’ultimo DPCM. L’Italia potrebbe prendere come esempio gli altri Paesi d’Europa prevedendo un coprifuoco alle 22:00. Con una serrata che riguarderebbe tutte le attività non essenziali per un periodo di due settimane, in modo da valutare gli effetti delle nuove restrizioni. E questo non può che rendere ancora più instabile uno scenario che a fatica sta cercando di stabilizzarsi.

Le rassicurazioni di Franco Locatelli sulla chiusura natalizia

L’ultima voce viene dal settore moda, secondo Marco Cassina, presidente di Federmoda Como di Confcommercio Moda un nuovo momento di chiusura, sarebbe una catastrofe. Diversamente è anche vero che nel frattempo i casi continuano a crescere e quindi non sono da escludere provvedimenti sempre più drastici. Nondimeno ad allontanare tutti questi timori arrivano le dichiarazioni del presidente del Consiglio superiore di sanità Locatelli. Secondo il quale non esistono elementi che possono indirizzarci a prevedere un prossimo, nuovo lockdown. Soprattutto da realizzarsi in un tempo così definito, ma ancora relativamente lontano, quale le festività natalizie. E conclude dicendo che:

“Sarà determinante quello che ognuno di noi nei comportamenti individuali sarà in grado di fornire come contributo per evitare che l’incremento di nuovi casi”!

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