Madonna fenomeno della musica e oggetto di studio

Madonna fenomeno della musica e oggetto di studio

MadonnaMadonna fenomeno della musica e oggetto di studio
Madonna è senza ombra di dubbio sull’olimpo delle grandi star di tutti i tempi, fra le più importanti nate in America. Capace di diffondere mode, atteggiamenti. In grado soprattutto di riassumere comportamenti collettivi: Madonna è quindi più di un semplice ed effimero fenomeno collegato al transitorio mondo della musica.
Madonna è la sintesi riveduta commercializzata e corretta della New York che fa tendenza.
A 19 anni abbandona il college e acquista un biglietto di sola andata per New York City, il suo primo viaggio in aereo. Arriva in un afoso giorno di luglio del 1978 con un cappotto e poche altre cose. Non conosce nessuno in città. Ottiene un lavoro come cameriera alla Dunking Donuts e nel suo tempo libero frequenta la compagnia di danza di Alvin Ailey.
Proprio nel fast food dove lavora conosce David Gilroy e a fine dell’estate del 1980, forma la sua prima band, The Breakfast Club. Nel suo primo sodalizio artistico impara a suonare la batteria e la chitarra. Mentre per sbarcare il lunario gira qualche film low budget come “A certain sacrifice” e posa nuda per riviste maschili.


È con Steven Bray che comincia a lavorare su brani da discoteca, queste vengono programmate da un famoso locale di New York, “Danceteria” da Mark Kamins, un famoso dj newyorkese. Lo stesso dj che produce in seguito Everybody, primo singolo di Madonna, riscuotendo largo consenso. Seguono altri brani: Burning Up/Physical Attraction che, anche grazie a un contratto con la Sire Records, attecchisce negli ambienti dance con gran successo.
Nel giugno 1983 il dj John “Jellybean” Benitez, nuovo compagno della cantante, scrive per lei Holiday. Un brano accattivante seguito da altri pezzi: Borderline, Lucky Star.
Il nome di Madonna si impone nelle classifiche dance americane. Tutte queste canzoni vengono raccolte nell’omonimo album d’esordio “Madonna”, edito il 27 luglio del 1983. Inizia così il fenomeno Madonna.

Madonnalogia

Madonna – Rebel Heart Tour – Antwerp_2

Agli inizi degli anni Novanta Madonna diventa inaspettatamente oggetto di studio presso alcuni atenei americani. Il parere dei vari studiosi della materia è quasi unanime, sono convinti che Madonna è una singolare icona del «femminismo postmoderno». Madre designata di una rivoluzione culturale.

Non tardano a farsi sentire le voci dei docenti italiani che si esprimono aspramente sul fenomeno Madonna. Massimo Bonfantini, insegnate di semiotica a Bologna, Napoli e Milano, la definisce una «sporcacciona che canta, grugnisce e si dimena».

Nonostante tutte queste polemiche, anche piuttosto accese ed eccessive, gli studi sul personaggio di Madonna si allargano a macchia d’olio. Fintanto ad arrivare in Francia. Dove nel 1995 gli intellettuali Jean Baudrillard, Thomas Nakayama, Cathy Schwichtenberg chiamati dal sociologo francese Michel Dion, danno corpo a un’analisi scientifica del fenomeno “Madonna”. Definendo la popstar fallica o asessuata, algida o ibrida.

In sostanza le riflessioni accademiche sul mito mediatico di Madonna procedono in parallelo allo straordinario successo dell’artista. Al punto tale che Georges-Claude Guilbert rileva una vera e propria Madonnologia onnipresente negli Stati Uniti. In Giappone. Ed in tutta l’Europa occidentale e in gran parte del resto del mondo. Alimentata dal fatto che ognuno volente o nolente ha una propria opinione su Madonna.

Peraltro Madonna decide di tenere il 19 ottobre del 2005 una lezione a sorpresa all‘Hunter College situata nell’Upper East Side di Manhattan. Nell’ambito della serie di MTV “Stand In”.

Gli studenti si aspettavano una proiezione del suo nuovo documentario. “I’m Going To Tell You a Secret”. Ma hanno anche avuto la possibilità di mettere in discussione la cantante. Così come da anni fanno sociologi, intellettuali e critici.

Madonna ha dato una risposta a tutta questa dietrologia fatta su di lei dicendo alla classe:

“L’errore più grande che ognuno di noi può fare è credere a ciò che gli altri dicono di noi”!