Maxi operazione contro la pirateria informatica

Maxi operazione contro la pirateria informatica

Maxi operazione contro la pirateria informatica

GORIZIA – Maxi operazione contro la pirateria informatica. La Guardia di Finanza di Gorizia, al termine di un’indagine contro i centri di diffusione illegale di contenuti multimediali e, più in generale, di prodotti editoriali coperti dal diritto d’autore, su ordine del Giudice per le Indagini Preliminari del locale Tribunale, ha oscurato 58 siti web illegali e oltre 250 domini web di 2° e 3° livello.

Oscurati inoltre 18 canali Telegram che, attraverso oltre 80 milioni di accessi annuali, rappresentano il 90% della pirateria audiovisiva ed editoriale in Italia. I dettagli dell’operazione li hanno illustrati gli inquirenti stamani nel corso di una conferenza stampa convocata presso il Comando provinciale delle Fiamme Gialle.

Maxi operazione contro la pirateria informatica

Continua dunque il contrasto alla pirateria software e audiovisiva da parte delle Fiamme Gialle. E non è neanche la prima volta. Nel 2011, durante l’operazione denominata “copyright production“, disposta dal Comando Regionale della Gdf Abruzzo, i Baschi Verdi sequestrarono 10.000 supporti audiovisivi, illecitamente riprodotti, a “grossisti” e “venditori al minuto”. Numeri decisamente grossi. Nel corso dell’operazione si individuò una sala di riproduzione che si preparava a riprodurre le canzoni del Festival di Sanremo prima della loro immissione sul mercato.

Non solo. La sala si occupava del rifornimento dei numerosi rivenditori al minuto presenti in tutta la regione Abruzzo. Questi ultimi immettevano quotidianamente sul mercato clandestino rilevanti quantitativi di materiale fonovideografico a danno degli operatori dello specifico settore.

L’impegno della Guardia di Finanza

E non è finita. La sala, infatti, era attrezzata con personal computer e ben 6 masterizzatori ed era in grado di riprodurre illecitamente circa 1000 compact disc al giorno. Considerato che il costo di un supporto magnetico si aggira tra i 30-50 centesimi di euro, era facile ipotizzare il consistente ammontare di illeciti guadagni giornalieri.

Ancora. Il materiale illecito si trovava su scaffalature a parete e all’interno di scatole di cartone, in modo da consentire una rapida ricerca dei generi e degli autori preferiti da parte di potenziali acquirenti. Proprio così.

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