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Microsoft: minare criptovaluta con onde cerebrali

Microsoft: descrizione di pensieri subconsci per l’estrazione di criptovalute.

Per gli appassionati e, per tutti quelli che sono sempre informati sul tema, la notizia sarà già storia. Eppure il Colosso statunitense che fa sempre parlare di sé, attende l’approvazione di un brevetto che potrebbe davvero fare la differenza.

Stiamo parlando dell’ultima novità di casa Microsoft; ovvero un super brevetto capace di codificare le attività del corpo come onde cerebrali, flusso sanguigno etc. per poter poi utilizzare processi di criptovalute.

L’insolito brevetto di casa Washington, in attesa di approvazione da fine marzo 2020, descrive – come in premessa – un sistema che dovrebbe scansionare l’attività cerebrale di un utente. Oppure altri segnali biologici, al fine di assicurarsi che abbiano completato un determinato compito; come ad esempio guardare un annuncio pubblicitario e codificarlo.

Il nuovo sistema, sarebbe dunque in grado di usare i segnali mandati dal corpo, come le onde cerebrali, ed estrarne criptovaluta, come Bitcoin.

MICROSOFT: progetto con qualche punto interrogativo

In realtà, nonostante molti magazine ne abbiano parlato, il processo mediante il quale avverrebbe questo “scambio” per la maggior parte degli esperti resta un po’ confuso; tuttavia si rileva come l’applicazione includa dettagli su come potrebbe funzionare il software di un tale sistema; ma meno informazioni su come verrebbe effettivamente utilizzata.

Se da un lato, in molti – causa scarsa chiarezza – si dichiarano perplessi per tale innovazione; altri non si meravigliano. Giacché questa non sarebbe la prima volta che un’azienda tecnologica tenta di brevettare una tecnologia “assurda” (definita da alcuni tabloid) e quindi definibile pratica abbastanza comune.

In aggiunta, si può porre l’accento su come molti di questi progetti in definitiva, non siano mai stati realizzati.

Insomma, sulla base delle informazioni disponibili, il sistema sembra ideale per un Mechanical Turk; in cui i lavoratori completano compiti rapidi – come aiutare a formare gli algoritmi IA– per piccole somme di denaro.

In conformità a quanto riferisce PC Mag, l’obiettivo è quello di rendere il processo per dimostrare che qualcuno ha effettivamente svolto il lavoro in modo rapido e indolore – anche se invadente – invece di perdere del tempo che potrebbe guadagnare dedicandolo al lavoro successivo.

Minare una criptovaluta semplicemente pensandola, resta una descrizione scientifica rivoluzionaria.

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