Adolescenti transgender
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Il suicidio è la seconda causa di morte tra gli adolescenti e i giovani adulti di età compresa tra i 15 e i 24 anni. I dati, in Italia, Europa e America rilevano note allarmanti, maggiormente nei casi di adolescenti transgender o minoranze sessuali.

In quest’ultimo caso, i giovani, sono a maggior rischio di problemi di salute mentale, ideazione (pensieri) suicidi e tentativi di suicidio. Si parla di coloro che sono attratti dallo stesso sesso o da più generi, o che si identificano come lesbiche, gay, bisessuali o queer. Dati del 2021, rilevavano come l’aumento (2019) dal 36% è arrivato al 63%. Sono compresi atti di autolesionismo che, solo in Europa, colpiscono 1 giovane su 5. Come se non bastasse, le misure anti Covid, hanno esacerbato significativamente il problema, rilevando un tasso di suicidio mondiale pari a 11 persone ogni 100.000 abitanti, costituendo l’1,5 % di tutte le cause di morte, e la seconda causa di morte tra i giovani di età indicata (fonte OMS).

Aumento di suicidio e auto lesionismo negli adolescenti transgender

Secondo una nuova ricerca pubblicata sul CMAJ (Canadian Medical Association Journal), gli adolescenti transgender e non-binary (in breve persone che non hanno genere), sono molto più a rischio di pensieri suicidi e tentativi di suicidio rispetto ai loro coetanei cisgender (in altre parole un individuo la cui identità di genere biologica è individuata alla nascita, ed è un sinonimo di cisessuale). A capo della ricerca c’è il dottor Ian Colman, professore dell’Università di Ottawa e dell’Istituto norvegese di sanità pubblica di Oslo, Norvegia, insieme ai coautori.

Colman dichiara:

“Il passaggio dall’adolescenza all’età adulta è un momento molto stressante per tutti i giovani; ma in particolare per gli adolescenti appartenenti a minoranze sessuali e di genere. Questi risultati, che mostrano un drammatico aumento del rischio di suicidio, dovrebbero far suonare un campanello d’allarme sulla necessità di un ulteriore supporto”.

Poiché il rischio di riflessioni e tentativi di suicidio non è ben approfondito nei giovani transgender e non-binary, i ricercatori hanno analizzato i dati del Canadian Health Survey on Children and Youth del 2019 per ampliare la base di conoscenze. Il campione comprendeva 6800 adolescenti di età compresa tra i 15 e i 17 anni, la maggior parte dei quali (99,4%) era cisgender, ovvero si identificava con il genere assegnatogli alla nascita; e poi lo 0,6% era transgender, ovvero si identificava con un genere diverso da quello assegnatogli alla nascita. La maggioranza (78,6%) degli intervistati era eterosessuale, il 14,7% era attratto da più generi, il 4,3% non era sicuro della propria attrazione, l’1,6% era attratto da ragazze e lo 0,8% da ragazzi.

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Complessivamente, il 14% degli adolescenti ha avuto idee suicide nell’anno precedente e il 6,8% ha tentato il gesto. I giovani transgender avevano 5 volte più probabilità di pensare al suicidio e il 7,6% aveva più probabilità di aver tentato il suicidio rispetto ai giovani cisgender.

“Un dato davvero preoccupante è che più della metà dei giovani transgender ha dichiarato di aver pensato seriamente al suicidio nei 12 mesi precedenti. Si tratta di una crisi che dimostra quanto sia necessario fare di più per sostenere i giovani transgender”; afferma la coautrice Fae Johnstone, direttrice esecutiva di Wisdom2Action, lei stessa donna trans.

I ricercatori hanno anche scoperto che la percentuale di adolescenti. che hanno riferito un certo livello di attrazione per più di un genere, era molto più alta di quella riportata in studi precedenti. Ciò può essere dovuto al fatto che l’indagine ha valutato l’attrazione per diversi generi piuttosto che l’identità sessuale auto-dichiarata; oppure può riflettere la diminuzione dello stereotipo della bisessualità. In particolare, questo gruppo aveva una probabilità più che doppia di aver pensato al suicidio.

Complessivamente, il 4,3% degli adolescenti ha dichiarato di non essere sicuro della propria inclinazione sessuale, il cosiddetto “dubbio”

“Dato che l’esplorazione di relazioni romantiche e sessuali è uno dei principali compiti di sviluppo dell’adolescenza,. forse non sorprende che molti inizino a mettere in discussione l’attrazione e l’orientamento sul piano sessuale durante questo periodo”; afferma l’autrice principale, la dottoressa Mila Kingsbury dell’Università di Ottawa.

L’associazione tra il suicidio e l’essere una minoranza sessuale o di genere, è stata parzialmente spiegata dal bullismo o dal cyberbullismo subito da questi adolescenti. I risultati dello studio sono simili a quelli dell’unico altro studio rappresentativo a livello nazionale sull’argomento. Un’indagine che ha riportato un rischio cinque volte maggiore di tentativi di suicidio tra gli adolescenti transgender in Nuova Zelanda.

“I programmi di prevenzione del suicidio specificamente rivolti agli adolescenti transgender, non-binary e delle minoranze sessuali;così come l’assistenza di genere per gli adolescenti transgender, possono contribuire a ridurne il peso del suicidio. Dato che queste associazioni sono state in parte mediate dall’esperienza del bullismo,. un cambiamento sistemico sotto forma di programmi di prevenzione primaria, mirati alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica; e poi alla promozione dell’inclusività, può portare a una riduzione dell’esperienza dello stress da minoranza, tra i giovani delle minoranze sessuali e transgender, riducendo il loro rischio di cattiva salute mentale e di tendenza al suicidio”. Conclude la Johnstone.

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