Castello di Miramare

Castello di Miramare uno scrigno di storia e arte

Nel promontorio di Grignano, vicino Trieste, sorge il Castello di Miramare, una incantevole meta turistica circondata da un parco eccezionalmente vasto. Massimiliano d’Asburgo lo edifica nella seconda metà dell’Ottocento, come nido d’amore da condividere con l’amata Carlotta del Belgio. Tuttavia i momenti più felici per la coppia nella loro dimora hanno vita breve. Infatti le bianche torri di questa rocca a picco sul mare nascondono una storia di malasorte. Scopriamola insieme cominciando dalla posa della prima pietra del Castello il 1° marzo 1856.

La storia del castello di Miramare

Massimiliano d’Asburgo affida il progetto all’ingegnere austriaco Carl Junker, che costruisce il castello di Miramare in stile eclettico, una moda architettonica in voga nell’Ottocento. Il risultato è un edificio fatto completamente in pietra d’Istria che unisce modelli gotici, medievali e rinascimentali. La coppia di sposi per quattro anni, dal 1860 al 1864, accoglie visitatori illustri e colma di opere d’arte e sontuosi arredi la rocca. Quando Massimiliano diventa imperatore del Messico raggiunge il paese americano con sua moglie, tuttavia la gente locale non accetta il nuovo sovrano. Carlotta ritorna in Europa per chiedere invano aiuto all’imperatore francese Napoleone III e persino a Papa Pio IX. La donna infine impazzisce, finisce segregata in un castelletto nel parco di Miramare e successivamente rimandata in Belgio. Il 19 giugno 1867 i repubblicani a Querétaro fucilano Massimiliano e Carlotta sprofonda definitivamente nella follia.

Castello di Miramare

Gli interni della rocca

Questa coppia lascia in eredità un’opera architettonica perfettamente conservata, infatti quasi tutti gli arredi sono originali, a parte le tende. Dal 1955 il castello è sede del Museo storico di Miramare ed è possibile visitare le sue stanze fra le quali non mancano curiosità. A partire dalle stanze con pareti azzurre riservate a Massimiliano, fra cui lo studio in stile marinaro. Nelle camere si ripetono vari simboli tra i quali c’è un ananas, un frutto gradito dall’arciduca che lo aveva scoperto andando in Indonesia. La sala della musica era riservata a Carlotta, la quale suonava il fortepiano, ossia il precursore del pianoforte. Altra singolarità si trova nella stanza da letto dei due consorti, collegata con delle porte segrete dalle quali la servitù entrava per pulire o servire. Da qui con una scorciatoia si può raggiungere la cappella del castello.

Il parco

L’itinerario si conclude con la visita al parco composto da ventidue ettari di superficie sulla penisola roccioso. Nelle intenzioni del committente doveva essere una stazione sperimentale di rimboschimento e di acclimatazione di specie botaniche rare. Molte piante del parco infatti, palme, cedri, sequoie, sono stati portati da Massimiliano dai suoi viaggi. Questo giardino all’inglese e all’italiana è ricco di piante rare, sculture e laghetti, che scende con ampi gradoni offre una bellissima vista verso il mare. Il Parco è aperto gratuitamente al pubblico dalle 8.00 alle 16.00, mentre è possibile prenotare l’ingresso al castello chiamando il numero: +39 041 2770470. Il servizio di prenotazione telefonica è attivo 8.30 – 19 da lunedì a venerdì, e il sabato 8.30 – 14. Per altre informazioni è disponibile il sito: www.miramare.beniculturali.it

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