Il padre di Adolf Hitler
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Il padre di Adolf Hitler

Da oggi Racconti Dal Vicinato ha il piacere di comunicare l’inizio di una cooperazione con https://nataleseremia.com/ gestito dall’amico Natale Seremia. I due blog si scambieranno settimanalmente alcuni contributi, per arricchire e completare la propria offerta divulgativa. Un grazie di cuore a Natale.

di Natale SeremiaSCIENZA & DINTORNI

Il padre del più grande criminale del Ventesimo Secolo, Alois, nacque nel giugno del 1837 a Strones nel Waldviertel, una regione collinare e boscosa nella Bassa Austria nord-occidentale, appena a nord di Vienna. Alois era un figlio illegittimo, sua madre una contadina di 42 anni Maria Anna Schicklgruber battezzò il figlio nella parrocchia del vicino villaggio di Döllersheim. Il prete sul certificato lasciò bianco lo spazio riservato al cognome paterno e annotò illegittimo.

La donna, quando il padre di Hitler aveva appena compiuto cinque anni, sposò Johann Georg Hiedler, un cinquantenne garzone di mugnaio, sfaccendato ed indolente. Non si sa se per bisogno di soldi o per volere del patrigno Maria Anna mandò a vivere Alois dal fratello del marito, il cognato Johann Nepomuk Hiedler che viveva poco distante, a Spital.
La casa di Nepomuk diventò ben presto una vera e propria casa paterna per il piccolo Alois che a 10 anni perse la mamma per tisi. Qui crebbe, fu trattato come un vero e proprio figlio, studiò quel tanto che bastava ed apprese il mestiere di calzolaio da un artigiano di Vienna.

Il padre di Adolf Hitler, la storia


Per un uomo di modesta estrazione, di scarsa istruzione e di poche disponibilità economiche era quasi impossibile sfuggire dalle gabbie sociali su cui era strutturata la società austriaca del tempo, non fu cosi però per Alois. Le autorità doganali reclutavano le giovani leve anche dai distretti di campagna ed il diciannovenne Alois che era spinto da uno spirito intraprendente ed ambizioso decise di provarci. Iniziò così la propria formazione negli uffici dell’autorità finanziaria austriaca. Con il solo diploma di scuola elementare sembrava una missione impossibile,  ma Alois con una determinazione feroce riuscì a superare le prove ed essere assunto. Farà il doganiere per 40 anni fino al prepensionamento per motivi di salute nel 1895.

Terminò la carriera come ufficiale di dogana con uno stipendio di 1100 fiorini al mese più un’indennità di residenza di circa 250 fiorini, una somma ragguardevole per quel tempo. Alois era ormai entrato nel ceto medio dell’Impero Austro-Ungarico. Nel 1877, all’età di 40 anni, Alois interromperà definitivamente tutti i rapporti con la famiglia materna e ventinove anni dopo la morte della madre e 19 anni dopo la scomparsa del patrigno Johann Georg Hiedler, il fratello di questi Johann Nepomuk insieme a tre testimoni (tutti suoi parenti) si presentò prima dal notaio e poi dal parroco per chiedere la legittimazione del suo figlio adottivo Alois Schicklgruber

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Nepomuk asserì, sostenuto dalle dichiarazioni dei compiacenti testimoni, che Alois era il figlio del defunto fratello Johann Georg Hiedler. Con una procedura irregolare ma che non venne contestata però né dal notaio né dal parroco il padre di Hitler fu pertanto legittimato e stranezza per stranezza Alois invece del cognome Hiedler assunse quello di Hitler. Molto probabilmente si trattò non di un errore di trascrizione ma di una scelta consapevole, per Alois era un modo di prendere ulteriormente le distanze dalla sua famiglia di origine e dare vita ad un vero e proprio nuovo albero genealogico.

Cosa aveva spinto Nepomuk, molti anni dopo la morte del fratello, ad architettare questa irregolare forzatura della legge austro-ungarica, per dare finalmente un padre al quarantenne Alois? Non certamente le pretese di quest’ultimo che non aveva mai dato impressione di vivere problematicamente la sua natura di figlio illegittimo e che ormai aveva una dignitosa e ben remunerata posizione all’interno del servizio doganale austriaco.
In realtà Nepomuk si era mosso in tal senso, con ogni probabilità, per un senso di colpa derivante dal fatto di essere lui, il padre naturale di Alois. Non ci sono prove assolute in questo senso ma molti indizi puntano verso questa realtà. Il primo è da ricercarsi nella scelta della madre di Alois, una volta sposata con il fratello di Nepomuk, di mandare il bambino a vivere e crescere da quest’ultimo, potendo contare su una disponibilità per certi versi insolita e senza riserve.

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Il secondo indizio è rappresentato dal testamento di Nepomuk che quando muore nel 1888, lascia alle tre figlie briciole, mentre il grosso del patrimonio costituito da una tenuta agricola va ad Alois Hitler. Il terzo indizio, forse il più probante, è che Georg Hiedler aveva sposato Maria Anna, la madre di Alois, soltanto quando costui aveva già cinque anni e non esistono prove che prima di quella data, tra lo sfaccendato operaio a giornata e Maria Anna ci fossero state frequentazioni addirittura di natura sessuale. Questo quadro di incertezza costituirà in seguito il brodo che alimenterà molte teorie sulle oscure origini di Hitler, fino a sfociare nell’ipotesi “aberrante” per l’autore del Mein Kampf di una contaminazione ebraica.
La paternità di Nepomuk avrà una conseguenza terribile, Adolf Hitler sarà il prodotto genetico di un unione fra consanguinei come vedremo andando avanti nel nostro racconto. Ma torniamo ad Alois. L’uomo aveva un vorace appetito sessuale che indirizzerà sempre di più verso donne decisamente più giovani di lui. Quando ha circa 30 anni (e quindi ancora non ha assunto il cognome Hitler e la legittimazione orchestrata da Nepomuk) avrà una relazione con una certa Thekla da cui avrà una figlia illegittima, Teresa.

A 36 anni, nel 1873, si sposa con Anna Glassl la figlia benestante di un impiegato di Braunau. Anna ha cinquanta anni ed è decisamente più vecchia di lui e ha anche una salute cagionevole, la coppia però adesso decisamente benestante può permettersi una domestica fissa. Appena la salute di Anna inizia a declinare il padre di Hitler inizia una relazione con la diciannovenne Franziska “Franni” Matzelberger, che lavora come cameriera in una locanda di Braunau, il paese dove vive la coppia adesso.

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Come se non bastasse dal 1876, in casa Hitler, viene assunta per assistere la moglie malata una sedicenne Klara Pölzl, proveniente da Spital. Non è chiaro se già all’epoca Alois oltre alla relazione con Franni, godesse delle giovani ed acerbe grazie di Klara. Quello che è inquietante è che Klara è direttamente imparentata con il padre di Adolf, essendo sua madre una delle figlie di Nepomuk e quindi sorella di Alois. Pur essendo cugino della ragazza, la grande differenza d’età induce Klara a riferirsi a lui con un rispettosissimo “zio Alois”.

La storia di letto con Franni non poteva rimanere a lungo nascosta a Braunau, un paese di circa 3.000 anime e quando la moglie Anna ne viene al corrente chiede ed ottiene la separazione nel 1880. Franni e Alois Hitler tuttavia non poterono sposarsi poiché, per il diritto canonico della Chiesa Cattolica, il divorzio non era permesso. Nel frattempo Franni Matzelberger si rese conto del rischio che correva con Klara in casa ed ottenne che la giovane cameriera fosse allontanata.


Nel gennaio 1882, Matzelberger diede alla luce il figlio illegittimo di Hitler, anch’egli chiamato Alois, ma, a causa del fatto che non erano legalmente sposati, il cognome del bambino era quello della madre. Hitler prese Franziska in moglie quando divenne vedovo della prima moglie Anna, più di un anno dopo la nascita del bambino. A questo punto riconobbe il figlio, che assunse il nome di Alois Hitler.

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Abbiamo lasciato Alois Hitler sull’altare che sposa finalmente Franni Matzelberger, la sposa è di nuovo incinta. Ed all’età di 46 anni Alois diventa padre per la seconda volta di una bambina: Angela. L’anno dopo Franni si ammala gravemente di tubercolosi e Alois si impone e richiama Klara Polzl per assistere la giovane moglie malata e sovrintendere alla gestione della casa. La malattia di Franni è molto grave e l’anno seguente, a poco più di 23 anni, muore lasciando vedovo il quasi cinquantenne Alois Hitler.

Gli ultimi mesi della poveretta sono stati funestati ulteriormente dalla rinnovata relazione tra il padre di Hitler e la giovanissima Klara che non esitano a copulare quasi sotto gli occhi della moribonda. Il giorno della morte di Franni, Klara è già incinta. Alois dimostrando ancora una volta la sua scarsa sensibilità vorrebbe sposarsi immediatamente ma i due sono cugini di secondo grado e devono ottenere una specifica dispensa papale.

Soltanto il 7 gennaio 1885 i due potranno sposarsi, lui ha 47 anni, lei 24. La giovane deve seppellire immediatamente ogni fantasia romantica. La coppia si sposa in tono minore, non farà alcun viaggio di nozze e Alois tornerà in servizio il giorno dopo la cerimonia. Ben presto Klara scoprirà il carattere sgradevole, duro ed a tratti violento del marito, che ogni sera, dopo il lavoro, passa nella sua osteria preferita a bere, spesso ubriacandosi oltre ogni limite.

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Il carattere violento ed iracondo di Alois si percepirà nei passaggi che lo riguardano nel Mein Kampf di Adolf. Non lesinava infatti di picchiare moglie e figli, probabilmente anche per gli effetti dell’alcool di cui abusava giornalmente.
In due anni i coniugi Hitler danno alla luce tre figli: Gustav, Otto e Ida. Una nemesi sembra però abbattersi sulla famiglia, Otto muore poco dopo la nascita mentre Gustav e Ida muoiono di difterite.
Nei 21 anni di servizio che Alois farà a Braunau traslocherà di casa ben sette volte mostrando un’inquietudine sconcertante per un uomo che conduceva per il resto una vita monotona, ordinata e prevedibile.

Finalmente il 20 aprile 1889 Klara da alla luce Adolf, un bambino inizialmente cagionevole di salute e che sarà oggetto delle cure e delle attenzioni morbose di una madre provata dai tanti lutti familiari. Alois non si preoccupa più di tanto dell’educazione del figlio che lascia per intero nelle mani della moglie. Nel 1892, Hitler fu trasferito da Braunau a Passau. Aveva 55 anni, Klara 32, Alois Jr. 10, Angela 9 (figli del precedente matrimonio) e Adolf 3. Nel 1894 nasce Edmund e l’anno dopo, andato in pensione, Alois Hitler compra un terreno e cerca di trasformarsi in imprenditore agricolo, ma ben presto gli affari vanno male ed è costretto a rivendere l’appezzamento agricolo. Nel frattempo la famiglia era ulteriormente cresciuta: il 21 gennaio 1896 nasceva Paula.

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La personalità tirannica di Alois con l’età e il molto tempo libero a disposizione se possibile si era ancora inasprita, tanto che dopo un violento alterco con Alois jr, questi abbandonò la casa paterna. La morte colpisce ancora casa Hitler e nel 1900 muore di rosolia il piccolo Edmund. Poco tempo dopo, il mattino del 3 gennaio 1903, Hitler si recò come sempre alla Gasthaus Stiefler per bere il solito bicchiere di vino ma, mentre leggeva il giornale, ebbe un collasso: venne trasportato in una stanza adiacente e fu chiamato un medico. Alois morì poco dopo, probabilmente di versamento pleurico, all’età di 65 anni e venne sepolto nel cimitero di Linz.