Esodo

L’esodo e contro Esodo, dagli anni’60 ad oggi

“Ecco che cos’è, […]. È l’esodo, il passaggio dell’uomo dalla schiavitù del peccato, del male alla libertà dell’amore, del bene”. (Urbi et Orbi, Pasqua 2013. Papa Francesco)

                                                                                                                         A cura di Mirko di Leonardo


L’esodo e contro Esodo

Code, rallentamenti, bollini neri e rossi, congestione del traffico in più punti. Intasamento della rete autostradale. Insomma l’esodo non è poi così poetico come quello della liberazione del popolo di Israele.

Il calendario del traffico per il periodo delle vacanze è sempre lo stesso da diverse decadi, agosto tutti i fine settimana fino all’8 settembre. Secondo il calendario ufficiale del Ministero dell’interno (http://www.interno.gov.it/it/notizie/piano-viabilita-italia-lesodo-estivo-2019 ) un’altra ondata di rientri ci sarà verso le grandi città dal pomeriggio di venerdì 23 alla mattina lunedì 26 agosto, in cui ci sarà sempre bollino rosso (escluso nella notte).

Si completa il contro-esodo nel week-end di fine agosto. Con bollino rosso nella giornata di sabato 31 e nel pomeriggio di domenica 1 settembre; con la chiusura definitiva nel week-end successivo, con possibili disagi soprattutto nel pomeriggio di sabato 6 e domenica 7 settembre.

La vacanza comincia nel momento in cui si parte, questo è fuori di dubbio. Il viaggio fa parte dell’esperienza stessa di vacanza. La mobilità per lavoro è di solito costante, mentre la mobilità turistica è concentrata nei periodi festivi. Esodo e contro-esodo sono un fenomeno che negli anni non riesce ancora ad essere gestito.

Le vacanze annuali comunemente dette “ferie” hanno inizio in Italia nel 1938; con l’istituzione delle due settimane di ferie retribuite sancite per legge, il numero di lavoratori (che optò per un soggiorno al mare) aumentò sensibilmente. La pensione non rientrava nelle possibilità della classe operaia, rimase appannaggio della borghesia. Poi le industrie e i sindacati cominciarono a sponsorizzare alloggi turistici per i propri soci e dipendenti; dove era possibile passare una settimana o due in compagnia dei propri colleghi ed insieme alle loro famiglie. Si crea così una nuova forma di turismo collettivo: giochi, escursioni, nuotate.

Uno sguardo al passato

Negli anni ’60 aumentano anche le infrastrutture, l’Autostrada del Sole è inaugurata da Aldo Moro nell’ottobre del 1964. Aumenta sensibilmente il numero dei lavoratori che optano per un soggiorno al mare, muovendosi in auto e con la propria tenda, ovunque infatti sorgono campeggi. Famiglie nomadi in auto. Dopo una prima fase esplosiva di questa nuova forma di turismi i campeggi cominciano a differenziarsi. Molti puntarono ad una clientela composta di famiglie e giovani, irrequieti e festaioli dovettero andare altrove.

Negli anni ’70 e ’80, l’aumento del benessere della classe operaia rese la roulotte, un mezzo molto diffuso; nei nuovi campeggi per roulotte si sviluppò un modello sedentario. Le famiglie tendevano a sistemarsi e ritornare ogni estate nella propria piazzola riservata, ospiti regolari. Si passa dal turismo moderno al turismo globale negli anni ’90 e dura fino ad oggi, con l’incremento delle linee aeree, internet.

Buon viaggio a chi va, buon ritorno a chi viene, buon soggiorno a chi resta.

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