Maledizioni esistono? la storia di Tecumseh

Maledizioni esistono? la storia di Tecumseh

Le maledizioni antiche esistono? Spesso, siamo portati a crederlo, a causa di una serie sfortunata di eventi, che si ripetono ciclicamente. Eppure, l’intelligenza comune (e il raziocinio), ci dice che tutto questo non è possibile. Nonostente ciò, quando determinati fatti si svolgono ritmicamente e, con una certa frequenza, siamo assaliti dai dubbi.

Vero? Falso? Non lo sappiamo. La storia, con il suo spirito critico mette in luce gli eventi. Contestualizzandoli in modo tale da essere fini a se stessi. Ma nella dimensione spazio temporale, non è sempre possibile affidarsi a ciò che è più logico.

Sono questi i casi in cui la scienza, che esiste come prova indiscutibilmente tangibile, non riesce a chiarire i fatti; ed è così che si pensa alle maledizioni. Ma la mentalità storica, spesso cinica, ci insegna che il folklore e la convinzione popolare, si sviluppano proprio su molte vicende che conducono a controverse teorie . Per ovvi motivi, il buon senso, ci mette nella condizione di spiegare logicamente ogni cosa. Tuttavia, le flagellazioni riportate nel corso dei secoli, sono tante e, troppo spesso irrazionali.

Fra i malauguri più comuni, abbiamo ad esempio, la maledizione del club dei 27, di cui tanto si parle e – sparla – negli ultimi tempi. Di seguito la maledizione del diamante della Speranza; o quella che li lega alla Mummia Ӧtzi. Ed ancora, quella della famiglia Romanov; poi abbiamo la Little Bastard (la famosa porsche 550 che portò alla prematura scomparsa di James Dean); ed ancora la maledizione dei Kennedy che probabilmente, ai giorni nostri, è quella che nel corso del tempo è stata più longeva e tragica.

In aggiunta, non dimentichiamoci della maledizione di Tutankhamon probabilmente la prima della storia. Eppure, tra le tante maledizioni conosciute, quella che fa più riflettere, è la maledizione di Tecumseh.

Tecumseh e le maledizioni antiche verso le generazioni di presidenti USA

Usa – 1931. Una famosa rivista americana, segnala per prima delle “strane coincidenze” legate a un buon numero di presidenti degli Stati Uniti, morti in cause che potremmo definire tragiche per quanto anomale.

Secondo il magazine, tutti i presidenti eletti – o riletti – in anni divisibili per 20, o che terminano con lo “ZERO” sono tutti morti durante il loro mandato. Per alcuni di loro, le morti alla luce dei fatti sono tragicamente comuni. Ma non è il modo in cui sono deceduti a stupire, quanto la periodicità e la coincidenza perfetta che li lega gli uni agli altri.

Da William Henry Harrison eletto nel ’40; Ad Abraham Lincoln, a James Garfield; e poi a Warren Harding, Franklin Roosevelt e John Fitzgerald Kennedy, i presidenti sembrano essere colpiti in pieno dalla maledizione di Tecumseh.

Ma chi era Tecumseh?


Capo indiano appartenente alla tribù – Nord Shawnee.

Nativo americano, provò un forte rancore verso le invasioni da parte dell’esercito statunitense; sopportò con coraggio e con grande stoicismo l’invasione. Vide morire suo padre quando aveva appena 6 anni. Ma l’orrore più grande fu quando assistette alla morte della madre, stuprata e uccisa da un generale americano. Il dolore e la rabbia erano forti ma la sete di rivalsa lo era di più.

Provoca la ribellione nella sua gente. Ma alla fine, sulla scia di un triste epilogo, lancia una maledizione che mieterà tantissime vittime. La ripercussione di una rabbia e di una pace violata, pare faccia durare da oltre 130 anni il maleficio.


I Fatti

La maledizione risale alla battaglia di TIPPECANOE – 1811. William Henry Harrison, l’allora governatore del territorio indiano, inganna la popolazione, affinché venda la propria terra al governo degli Stati Uniti.

In cambio, ne ottengono solo oggetti senza valore o delle coperte. Peggio, gli saranno venduti liquori – soprattutto del whisky – che, porteranno alla causa principale della diffusione dell’alcolismo tra gli indigeni. Tecumseh, fu l’unico a tentare la rivolta. Provò a radunare le altre tribù indigene per creare una federazione di stati indiani che avrebbero dovuto arginare l’avanzata delle truppe governative. Tentò di discutere con il presidente Harrison, ma fu inutile; in quanto, nel 1811 la città di Tecumseh fu conquistata e incendiata.

Le maledizioni esistono? e se si sono scatenate dalla rabbia come nel caso di Tecumseh?

In quell’istante, l’indiano lanciò la sua maledizione contro Harrison, e i futuri presidenti che lui stesso chiamò “gli inquilini della casa bianca”.

Tutti quelli eletti con lo ‘zero’, periranno per mano violenta“.

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In seguito appoggiò gli inglesi, nella sterile speranza che le truppe di sua maestà potessero riportare l’ordine e ricacciare gli invasori. Ma le cose andarono diversamente. Infatti, durante la battaglia del fiume Thames (Ontario), Tecumseh – il cui nome in lingua Shawnee significa “stella cadente” – muore in battaglia. Ma la sua maledizione no. Diversi presidenti degli Stati Uniti, eletti appunto con lo ‘zero’, moriranno in circostanze gravissime. Per quanto ovvio, Harrison muore per primo; eletto nel 1840 sarà stroncato da una polmonite.

Tecumseh: le maledizioni sui Kennedy esistono?

Abraham Lincoln, eletto nel 1860 sarà assassinato nel 1865. Poi James Garfield eletto nel 1880, verrà ucciso nel 1881 da un disoccupato. Ed ancora Warren G Harding eletto nel 1920, in un viaggio di ritorno dall’Alaska si ammalerà di polmonite; e morirà nel 1923. Ed ha ancora Franklin Roosevelt, riletto nel 1940, muore durante il quarto mandato, nel 1945 per un’emorragia cerebrale. Infine, ma non meno importante, John Fitzgerald Kennedy eletto nel 1960 morto a Dallas assassinato nel 1963.

Di tutti i presidenti, probabilmente la maledizione dei Kennedy è quella più persistente nel tempo.

The Kennedy Family at Hyannis Port, 1931. L-R: Robert Kennedy, John F. Kennedy, Eunice Kennedy, Jean Kennedy (on lap of) Joseph P. Kennedy Sr., Rose Fitzgerald Kennedy (behind) Patricia Kennedy, Kathleen Kennedy, Joseph P. Kennedy Jr. (behind) Rosemary Kennedy. Dog in foreground is “Buddy”. Photograph by Richard Sears in the John F. Kennedy Presidential Library and Museum, Boston.

Non a caso, la stessa famiglia è vittima di numerose tragedie segnate nel corso degli anni. Basta rilevare come John Kennedy e Bob Kennedy (m.1968) siano stati assassinati . Mentre la sorella Rosemary subì una lobotomia che la rese vegetativa per 64 anni. In aggiunta una serie di fatti che hanno visto coinvolti quasi tutti membri della famiglia. Tra questi – famosi – i diversi incidenti aerei; dove Joseph K. – Kathleen K. – Edward K. – John-John e sua moglie – in anni differenti – sono morti.

O disgrazie avvenute in altre circostanze sfortunate, come la morte per overdose di David Anthony (figlio di Bob K.) o di Michael (fratello di David e figlio di Bob) morto per un banale incidente con gli sci. O la figlia di Edward K.(detto Ted) – Kara – morta sempre in un incidente aereo. O la cognata di Bob – Joan Patricia Skakel – morta in maniera innaturale per soffocamento a causa di un boccone.

Una tragedia senza fine durata fino ai giorni nostri, e alla scomparsa prematura della nipote di Bob K. Il primo agosto 2019, infatti, Saoirse Kennedy Hill, figlia di Courtney Kennedy – muore per overdose, in Massachusetts, a soli 22 anni.

Maledizioni esistono? Conclusioni

Tuttavia, sembra che due presidenti degli Stati Uniti d’America siano scampati alla calamità. Parliamo di Ronald Reagan, eletto nel 1980, che muore di vecchiaia nel 2004. Un mandato il suo, non privo di ripercussioni; ricordiamo di come sia riuscito a salvarsi miracolosamente da un tentato omicidio.

E poi di George W Bush, che fu eletto nell’anno 2000 ed è ancora vivo. Anche lui è sfuggito a un omicidio durante la sua presidenza. Malgrado ciò, durante il suo mandato, si sono verificate numerose tragedie. Tra queste, la più triste in assoluto che si possa ricordare, è l’attentato alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001; cui seguirono 4 attacchi suicidi. Ed ancora le guerre in Iraq e Afghanistan.

Dulcis in fundo, come colpo di grazia, la dura crisi economico-finanziaria che ha colpito duramente l’economia mondiale. E Tecumseh?  Meglio non pronunciare quel nome davanti ai più timorosi che ancora oggi parlano di un’entità, che gli somiglia terribilmente e che si aggira nelle stanze della Casa Bianca…  probabilmente a voler rimarcare la sua presenza e la maledizione che porta all’eternità.

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