Scoperta shock: trovato vivo rospo senza testa

Scoperto da un residente di Treviglio, il caso di questo animale, si è dimostrato il secondo al mondo per questo esemplare di Bufo Garsault

Scoperta shock: trovato vivo rospo senza testa

Scoperta shock: trovato vivo rospo senza testa. Potrebbe sembrare uno scherzo di cattivo gusto la storia di questo anfibio che gira sul web, eppure è stato filmato e fotografato da un residente nella provincia di Bergamo; un episodio che fa eco a un rinvenimento del passato e che, ancora oggi, fa scalpore nel mondo della ricerca zoologica.

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Bergamo, 25 settembre.  Nel 2016 fece risonanza, la notizia di un rinvenimento davvero bizzarro e inspiegabile. In una foresta demaniale del Connecticut (USA), fu fotografato e ripreso un rospo americano senza testa, appartenente alla specie Anaxyrus americanus. L’animale, ovviamente, è stato studiato con meticolosa attenzione, soprattutto per la sua capacità di sopravvivere. Come poteva essere possibile?

Il Bufonidae (Bufo) in questione, presentava un solo ed unico foro che fungeva da bocca, mentre occhi, naso e buona parte del cervello sembravano essere spariti. (vedi foto in alto).

La cosa che lasciò perplessi studiosi e scienziati era che l’animale si muoveva e saltava come qualsiasi altro rospo senza particolari difficoltà.

Scoperta shock: trovato vivo rospo senza testa, ma non è la prima volta

Inizialmente, tra sbigottimento ed esaltazione, si pensò che il ritrovamento rappresentasse un unicum, almeno fino a oggi.

In realtà qualche giorno fa, è stato trovato un esemplare simile, se non identico ed è avvenuto anche in Italia; e più precisamente a pochi km da Treviglio, una cittadina in provincia di Bergamo.

Un uomo, Simone S. che si stava recando al lavoro in città, ha notato proprio nei pressi della sua automobile un bizzarro animale (vedi foto in basso) che si stava muovendo tra il fogliame. Prontamente, l’ha fotografato con il suo smartphone. Quel bizzarro animale è in realtà un rospo senza testa.

Pensando si trattasse di un fenomeno abbastanza diffuso, l’uomo non ha dato peso alla cosa e solo una volta giunto a casa – e dopo una veloce ricerca – comparando il rospo che aveva visto, con la fotografia del rospo americano scattata nel 2016, ha notato l’inequivocabile somiglianza.

Un’ipotesi non molto remota è che entrambi i rospi possano essere stati attaccati e feriti da un predatore; e nonostante la perdita di gran parte della testa siano riusciti a sopravvivere.

Un’altra è che possano essere stati attaccati da parassiti infestanti; in particolare da larve di rospo Lucilia bufonivora che si nutrono proprio della carne di quest’animale.

Questo rappresenta il secondo esemplare fotografato e scoperto al mondo, ma non è detto sia l’ultimo.

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