Umani e scimmie possono parlare lo stesso gergo

Umani e scimmie possono parlare lo stesso gergo?

Umani e scimmie possono parlare lo stesso gergo? E di conseguenza hanno modelli di pensiero simili?

I calcoli neurali dei primati umani e non umani, gettano nuova luce sull’evoluzione del linguaggio.

Umani e scimmie possono non parlare lo stesso gergo, ma i nostri modi di pensare – in conformità a nuove ricerche – sono molto più simili di quanto si pensasse in precedenza.


Umani e scimmie possono non esprimersi alla stessa maniera, ma i nostri modi di pensare sono molto più simili di quanto si pensasse in precedenza. Secondo le nuove ricerche della UC Berkeley, dell’Università di Harvard e della Carnegie Mellon University tutto questo è possibile.

Negli esperimenti, su 100 partecipanti allo studio, suddivisi per fasce d’età, culture e specie, i ricercatori hanno scoperto che gli indigeni Tsimane, della foresta pluviale amazzonica boliviana, gli adulti e i bambini in età prescolare americani e le scimmie macaco mostrano tutti, in varia misura, un’attitudine alla “ricorsione”, un processo cognitivo che consiste nell’organizzare parole, frasi o simboli in modo da trasmettere comandi, sentimenti e idee complessi.

I risultati, pubblicati il 26 giugno sulla rivista Science Advances, “gettano nuova luce sulla nostra comprensione dell’evoluzione del linguaggio”; hanno detto i ricercatori.

Per la prima volta, abbiamo una forte evidenza empirica sui modelli di pensiero che arrivano naturalmente a tutti gli esseri umani; e in misura minore, ai primati non umani“. Ha dichiarato il coautore dello studio Steven Piantadosi, assistente professore di psicologia dell’Università di Berkeley.

In effetti, le scimmie si sono rivelate molto più performanti nei test di quanto i ricercatori avessero previsto.

I nostri dati suggeriscono che, con una formazione sufficiente, le scimmie possono imparare a rappresentare un processo ricorsivo; il che significa che questa capacità potrebbe non essere così unica per gli esseri umani come si pensa comunemente”. Ha detto Sam Cheyette, uno studente di dottorato nel laboratorio di Piantadosi e collaboratore dello studio.

Umani e scimmie possono parlare lo stesso gergo?

Conosciute in linguistica come “strutture annidate“, le frasi ricorsive all’interno delle stesse sono cruciali per la sintassi e la semantica del linguaggio umano.

I ricercatori hanno testato le abilità ricorsive di 10 adulti americani; 50 bambini in età prescolare e asili. 37 membri dei Tsimane’ e tre scimmie macachi maschi.

In primo luogo, tutti i partecipanti sono stati addestrati a memorizzare diverse sequenze di simboli in un particolare ordine. Nello specifico, hanno imparato sequenze come { ( ) } o { [ ] }, che sono analoghe ad alcune strutture linguistiche annidate.

I partecipanti provenienti dagli USA e dalle scimmie hanno utilizzato un grande monitor touchscreen per memorizzare le sequenze. Sentivano un ‘drin’ se avevano un simbolo al posto giusto; un cicalino se lo sbagliavano e un campanello se l’intera sequenza era corretta. Le scimmie ricevevano snack o succhi di frutta come feedback positivo.

Nel frattempo, i partecipanti dei Tsimane, meno abituati a interagire con i computer, sono stati testati con schede di carta e hanno ricevuto un feedback verbale.

Successivamente, a tutti i partecipanti è stato chiesto di posizionare, nell’ordine giusto, quattro immagini di diversi raggruppamenti mostrate in ordine casuale sullo schermo.

Conclusioni

In misura diversa, tutti i partecipanti hanno organizzato i loro nuovi elenchi in strutture ricorsive.

Il che è notevole dato che “gli adulti di Tsimane, i bambini in età prescolare; e poi le scimmie, non hanno una formazione di base di matematica e di lettura. Dunque non sono mai esposti a tali stimoli prima della prova”, ha osservato lo studio.

Questi risultati sono convergenti con le recenti scoperte che le scimmie possono imparare altri tipi di strutture che si trovano nella grammatica umana“. Ha concluso Piantadosi.

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