Un Comitato di controllo per valutare le decisioni di Facebook

Un Comitato di controllo per valutare le decisioni di Facebook

Un Comitato di controllo per Facebook

ROMA – Un Comitato di controllo per valutare le decisioni di Facebook e Instagram sulla cancellazione di contenuti e profili. Sarà composto da 20 esperti che parlano oltre 29 lingue e, come detto, dovrà giudicare quanto stabilito da Facebook sugli utenti, a cui gli stessi potranno fare ricorso. Il via è previsto a fine 2020. Ecco che cosa ha detto Nick Clegg, vice presidente di Facebook:

“Le dimensioni della nostra piattaforma implicano grandi responsabilità. Questo è un cambiamento fondamentale, implementeremo le decisioni del Comitato”.

Un Comitato di controllo per valutare le decisioni di Facebook

Il Comitato si chiamerà “Oversigt Board” e avrà natura internazionale. A scegliere i 20 membri (che a regime diventeranno 40) sono stati dei selezionatori professioni attraverso una consultazione pubblica. Ci saranno, tra gli altri:

  • Tawakkol Karman, politica e attivista yemenita che nel 2011 ha ricevuto il Nobel per la pace
  • Alan Rusbridger, ex direttore del Guardian che ha vinto il Pulitzer per il reportage su Edwared Snowden
  • Michael McConnell, ex giudice federale degli Stati Uniti ora professore di diritto costituzionale a Stanford, specializzato in libertà di parola, religione e associazione

Questo quanto spiegato dal Comitato:

“I casi che sceglieremo di trattare potrebbero essere controversi e le nostre decisioni non potranno accontentare tutti. Ci aspettiamo migliaia di segnalazioni, daremo priorità ai casi che potenzialmente possono influire su più utenti”.

Intanto Facebook ha deciso di espandere ancora il “Community Help“, un servizio per le emergenze lanciato tre anni fa e potenziato di recente in occasione dell’inizio della pandemia. Come riporta il sito Internet TechCrunch la novità non è ancora disponibile in Italia e raggrupperà le funzioni per consentire agli utenti di acquistare carte regalo per sostenere le aziende locali, donare a enti no profit, partecipare a raccolte fondi, segnarsi come donatore alla banca del sangue di zona e trovare le opportunità di lavoro nelle vicinanze.

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