3 Curiosità incredibili ma vere

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3 Curiosità incredibili ma vere
Alcuni avvenimenti storici, sono destinati a caratterizzare un'epoca. Oggi narriamo tre fatti, realmente accaduti che restano incerti seppur veritieri

Alcuni avvenimenti storici, forse molto più di altri, sono destinati come un’eco a ripetersi e a caratterizzarsi nelle intrinseche traversie che le vedono protagoniste. Fatti che, spesso ambigui, incongruenti e a volte inverosimili, si snodano nelle peculiarità delle testimonianze. E ancora nell’avvicendarsi di aspetti mirabolanti che passando di epoca in epoca mettono in evidenza racconti come la 3 curiosità incredibili ma vere che seguono.

3 Curiosità incredibili ma vere: la nave Fantasma

Anno 2010. Una vecchia nave da crociera rompighiaccio, la Lyubov Orlova, varata nel 1976, rimase in un porto del Canada a causa delle difficoltà che ebbe il suo armatore. Dopo un paio d’anni, lo stesso armatore, decise di farla trainare a Santo Domingo perché fosse demolita; però lungo il percorso, il cavo che l’assicurava al rimorchiatore si spezzò e l’equipaggio, dopo aver tentato invano di ricollegare la nave, la lasciò alla deriva.

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La Lyubov Orlova mentre naviga nelle fredde acque Atlantiche

Successivamente, nel 2013 – esattamente il 28 gennaio –  la nave venne avvistata mentre navigava lentamente, senza nessuno a bordo, verso l’estremità sud-orientale della penisola di Avalon, in Canada.

La Lyubov Orlova fu ritrovata e persa di vista altre due volte: il 4 febbraio e il 20 febbraio dello stesso anno. Infine, il 23 febbraio, il intorno alle 00:50, accadde che il segnale di emergenza automatico – l’EPIRB – sì attivasse a circa 700 miglia nautiche al largo della Costa del Kerry – in acque internazionali – eppure, nonostante le ricerche, della nave nessuna traccia.

Fu avvistata un’ultima volta nel marzo del 2013 nel Nord Atlantico; da allora ci sono stati altri avvistamenti, ma nessuno è riuscito ancora a recuperarla. La rompighiaccio, apparteneva alla classe Maria Yermolova. Il nome fu omaggio a Lyubov Petrovna Orlova, un’attrice russa che era la preferita di Stalin.

L’Apollo 11 e i video Alieni

Alcuni hacker americani affermano di essere venuti in possesso, durante un attacco ai server della NASA, di un video inedito girato dall’equipaggio dell’Apollo 11 durante lo sbarco sulla Luna. Nel video, girato da Neil Armstrong e Buzz Aldrin, si vede una strana figura (passata alla storia come aliena) muoversi in lontananza.

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Equipaggio Apollo 11

Il filmato, reso pubblico sul web dai pirati informatici, dimostrerebbe che i due astronauti siano venuti in contatto, durante la loro permanenza sulla superficie lunare, con forme di vita aliene. Questo video dovrebbe provenire dal Project Blue Book, cioè un progetto governativo americano, diretto all’epoca dal prof J. Allen Hynek, creato con lo scopo di raccogliere e studiare tutti gli avvistamenti di oggetti volanti non identificati compiuti tra il 1947 e il 1969, sul territorio statunitense e in buona parte dalle Americhe e dall’Europa.

Una parte degli archivi del Blue Book di cui non fa parte questo video, è stata resa pubblica è consultabile liberamente su internet . Non si tratterebbe del primo avvistamento del genere. Sembra che una creatura simile fu scoperta anni fa in un’immagine statica della Sonda Lunar Orbiter III. Nell’immagine, si vede una figura molto simile a quella registrata dall’equipaggio dell’Apollo 11.

La foto del filmato

Tuttavia, il filmato è stato poi dichiarato un falso. Le indagini effettuate sul video parlano chiaro: si tratta di un montaggio effettuato con un programma 3D. A scoprire il fake è stato un ingegnere informatico di Roma, che lavora all’Università di Tor Vergata che ha chiesto l’anonimato. Ad ogni modo, come raccontarono gli stessi astronauti, delle molte missioni spaziali Apollo, furono numerosi gli avvistamenti misteriosi di oggetti individuati sulla superficie lunare.

Cimitirul Vesel –il Cimitero Felice

In Romania lo chiamano Cimitirul Vesel, che vuol dire letteralmente “cimitero felice”. Effettivamente Cimitirul Vesel è un luogo completamente diverso da qualsiasi altro cimitero al mondo.

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Cimitirul Vesel

Molto probabilmente la sua atmosfera ironica, allegra e quasi fiabesca, deriva dalla concezione dei Daci, gli antenati dei rumeni, che consideravano la morte come un momento di gioia perché era il passaggio a una vita migliore. Il cimitero è pieno di lapidi di legno dipinte con colori allegri e solari; vi sono rappresentate scene di vita del defunto, che a volte raccontano anche come e perché sono morti.3 Curiosità

Cimitirul vesel è diventato famoso nel 1934, quando Stan Ioan Patras, dipinse per la prima volta, con questo stile ironico e inconsueto, una lapide di legno per la sua futura tomba. Le pietre sepolcrali, riportano anche alcune poesie, come quella di Dumitru Holdis, “il bevitore”, la cui riproduzione è addirittura venduta come souvenir. Sulla lapide c’è scritto:

” La grappa è un veleno pulito

Che porta pianto e porta riso

Anche a me li ha portati

Perché la morte mi ha messo sotto i piedi

Coloro che amano la buona Grappa

Come me patiranno

Perché io la grappa ho amato

E con lei in mano sono morto”.

 

 

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