Ca delle Anime

Ca delle Anime la locanda maledetta di Voltri

In Italia ci sono innumerevoli storie spaventose tramandate nel tempo, come ad esempio quella di Ca delle Anime vicino Voltri, in provincia di Genova. Un edificio all’apparenza comune ma che è stato luogo di tenebrose vicende e fenomeni paranormali. Verità o leggenda alla base di ogni mito è possibile trovare un fondo di realtà. Allora scopriamo insieme la storia di questa casa maledetta, della quale per decenni si sono narrati omicidi e persone che sono scomparse. La tradizione riferisce che nella metà del Settecento la casa, una palazzina di due piani, fosse una delle poche locande della zona.

Il passato losco di Ca delle Anime

Questo albergo infatti è su quella che un tempo era la Via del Sale, un cammino che collegava il mare ai monti. Ogni giorno era percorsa da mercanti, pellegrini, o semplici viandanti. Dunque Ca delle Anime era tappa obbligata per i viaggiatori che volevano riposare e rifocillarsi. Tuttavia i locandieri che lavoravano in questa pensione erano persone tutt’altro che raccomandabili, e probabilmente briganti. Infatti quando un viandante arrivava in albergo lo facevano gentilmente accomodare e, a seconda della sua disponibilità finanziaria, gli assegnavano una stanza. I ricchi finivano in un alloggio appartato dove, al calare delle tenebre, venivano uccisi con un metodo atroce. Con un macchinoso impianto, il soffitto della camera scendeva sull’ospite fino a stritolarlo. Successivamente, tramite dei passaggi segreti, gli albergatori entravano nelle stanze per derubarli, poi li seppellivano nei terreni intorno alla locanda.

Ca delle Anime

I fenomeni paranormali

I briganti riuscirono ad agire impunemente per anni fino a quando, a seguito di indagini sulle sparizioni, gli omicidi vengono alla luce. Confermati dal ritrovamento nel 1955, da parte di alcuni contadini, delle ossa di un cadavere sepolto in un sacco di iuta. I locandieri vennero catturati e condannati a morte e da allora la casa ebbe una terribile reputazione, rimanendo disabitata per anni. Un giorno, alla fine della Seconda Guerra Mondiale, una famiglia povera, spinta dalla necessità decide di sistemarsi nella locanda maledetta. A dispetto delle voci che la indicano come infestata dalle anime dell’oltretomba. Ben presto è testimone di misteriosi eventi, le porte cominciano a sbattere da sole, e gli oggetti si spostano senza essere toccati. Inoltre durante la notte odono grida e lamenti provenienti sia dalle vecchie stanze degli ospiti che dal giardino in cui erano sepolte le vittime.

Il fantasma della Dama Bianca

Infine il fatto più inquietante è l’apparizione di una Dama Bianca, un tipo di spirito presente in diverse culture. Caratterizzata da sembianze femminili e abiti di colore bianco, descritta dal folklore senza occhi né bocca. Una sera infatti si presenta alla famiglia il fantasma di una giovane, alla ricerca dell’amante ucciso dai vecchi locandieri. Dopo aver capito che il suo amore non c’era più, la ragazza svanì lasciando dietro di sé un forte profumo di rose. In seguito a questo evento le persone che abitavano la casa, terrorizzate, decisero di traslocare definitivamente. A testimonianza di questa presenza spiritica ci sarebbe un filmato girato da Rai 3. Un breve servizio su Ca delle Anime, per la trasmissione Fatti strani di Gente comune. Alla fine del filmato, quando viene aperta una finestra, compare per pochi istanti una figura evanescente, dalle sembianze di donna.

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