Torino ricorda Ezio Bosso: omaggio Auditorium Rai

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Torino ricorda Ezio Bosso
A pochi mesi dalla scomparsa, Torino omaggia Ezio Bosso con un concerto senza Direttore D'Orchestra

La città di Torino ricorda Ezio Bosso, onorandolo con un concerto presso L’Auditorium Rai del capoluogo Piemontese.

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Oggi, 13 settembre nasceva Ezio Bosso, maestro insostituibile e grande romantico compositore.

Classe 1971, avrebbe compiuto 49 anni, e quest’oggi, Torino lo ricorda con un concerto che si terrà nell’Auditorium Rai “Arturo Toscanini“; (nel rispetto norme covid e distanziamento sociale).

La sua figura, intramontabile e insostituibile è entrata nella storia della musica ma prima ancora nel cuore degli italiani.

L’appassionato e Veemente Direttore d’Orchestra, che non ha mai staccato dalla sua irrefrenabile passione musicale, ci lasciava il 15 maggio 2020, dopo una lunga malattia e una diagnosi che ancor prima aveva portato una degenerazione al suo stato di salute, ma che tuttavia, non gli aveva mai impedito di fare ciò per cui era nato.

Figlio di una musica mordente, Ezio Bosso, sin da giovanissimo ne era stato travolto e appassionato. Assistere ai suoi concerti era uno stato di esaltazione costante perché il maestro per eccellenza aveva saputo cogliere quel punto emozionale in più, che sul palco lo rendevano unico.

La musica classica, sin da giovanissimo, era diventata la sua strada, una via per l’amore del vivere, un sentimento istintivo che nel tempo è riuscito a trasmettere a chiunque fosse entrato in contatto con lui. Non solo appassionati del genere, ma anche persone che, pur sentendolo una prima volta, non potevano che restare incantati dalla performance tumultuosa del maestro.

Torino ricorda Ezio Bosso: l’esordio e la passione

Da un esordio, poco più che 16 enne, Bosso diventò un acclamato e richiesto Direttore D’Orchestra. Completati, gli studi di contrabbasso, e con un curriculum non privo di critiche e difficoltà, dimostrò un talento come pochi.

Entrò nella Direzione D’Orchestra dell’accademia di Vienna, che lo porta a pluricollaborazioni con diverse associazioni ed enti; tra questi Chamber Orchestra of Europe, Festival Strings Lüzern, Deutsche Kammer-Virtuosen.

Ricordato da molti per l’apporto alla cultura e alla musica, anche per lo straordinario valore intrinseco dell’artista, Bosso è l’unico Italiano che nel 2018 fu invitato ad intervenire al Parlamento UE dove fece una profonda e stimata riflessione in merito allo stato di cultura Italiana ed Europea.

Di lui traspariva l’emozione, la verve artistica ma anche la sua profonda umiltà e l’animo quasi trascendente che spiccava nelle sue performance che hanno emozionato il Bel Paese e che resteranno nel cuore di molti.

La diagnosi che dal 2011 tristemente, a poco a poco lo portò alla morte, fu dapprima, (in base alle fonti), di una malattia simile alla SLA (sclerosi laterale amiotrofica) e poi, negli anni a seguire, di un tumore col quale l’artista ha lottato e convissuto coraggiosamente fino all’ultimo.

Le sue collaborazioni, sparse in tutto il mondo, l’hanno reso immortale, nonostante alla fine del 2019 la malattia lo avesse allontanato dalle scene.

Questa sera alle ore 21.00 diretta streaming su Facebook

L’evento musicale di questa sera, sarà trasmesso in streaming su FACEBOOK. Dalle ore 21.00 sulla pagina ufficiale di Ezio Bosso. Il concerto è organizzato dall’Associazione Culturale Apertis Verbis.

Il titolo scelto per l’occasione è Playforezio dove saranno interpretate due composizioni del maestro, eseguite proprio dai “suoi” musicisti, ovvero la Europe Philarmonic Orchestra:

  • Waves e Hidden Pains
  • Metamorphosen di Richard Straus.

In aggiunta, l’omaggio più grande, sarà rappresentato dal posto vuoto del Direttore D’Orchestra. Un posto che sarebbe stato occupato dallo stesso Bosso. Questa, infatti, rappresentava per il compositore Torinese, l’ultimo sogno, purtroppo mai realizzato.